Due giorni senz'acqua, stato emergenza a Nuoro e Mamoiada

Aperta strada a provvedimento urgenza della Regione

Il sindaco di Nuoro, Andrea Soddu, e quello di Mamoiada, Luciano Barone, hanno dichiarato lo stato di emergenza idrica dopo due giorni di stop all'erogazione dell'acqua a causa di due guasti nella condotta che alimenta le due comunità. Il provvedimento simultaneo da parte delle due amministrazioni, che domani sarà portato all'attenzione della riunione all'Egas, fa in modo che l'emergenza diventi sovra comunale. A quel punto si chiederà al presidente della Regione Christian Solinas di dichiarare a sua volta lo stato di emergenza.

Questo passaggio, in base alle norme vigenti, consentirà attraverso procedure simili adottate per la costruzione del ponte di Genova, di saltare gran parte degli adempimenti burocratici e, nel giro di brevissimo termine, dare inizio ai lavori di posa della nuova condotta che approvvigiona d'acqua i due centri della Barbagia.

Dal canto suo - fanno sapere le due amministrazioni, la Regione, attraverso l'assessore ai Lavori pubblici Roberto Frongia, ha già assicurato lo stanziamento delle risorse necessarie per l'opera. "Con questo provvedimento - annuncia il sindaco Soddu - non ci saranno più problemi di lungaggini burocratiche da adempiere, sarà solo una questione di volontà da parte dell'ente gestore di arrivare finalmente a una soluzione definitiva".

QUASI COMPLETATI LAVORI RIPARAZIONE - Acqua dai rubinetti a Nuoro forse già da domani mattina. La squadre di Abbanoa stanno ultimando la riparazione del guasto lungo l'acquedotto di Jann'e Ferru al servizio di Nuoro e Mamoiada. L'intervento ha riguardato un tratto in prossimità della vecchia strada statale 389 a quattro chilometri di distanza dal punto di rottura del giorno precedente. Anche in questo caso le squadre del pronto intervento di Abbanoa si sono attivate per eseguire questa ulteriore riparazione. Si stanno chiudendo gli ultimi giunti e poi successivamente inizieranno le manovre di riempimento dell'acquedotto che è lungo 16 chilometri.

L'operazione sarà eseguita con gradualità (tempo stimato 4 ore) per evitare pericolosi sbalzi di pressione che possano causare ulteriori rotture. Saranno aperti e presidiati tutti gli sfiati lungo la condotta per evitare sacche l'aria. In serata, salvo ulteriori rotture, inizieranno a riempirsi i serbatoi cittadini: le scorte sono ormai esaurite e sarà quindi indispensabile tenere chiusa l'erogazione tutta la notte per consentire il recupero dei livelli indispensabili per mettere in pressione i circa cento chilometri di reti urbane al servizio delle utenze. All'alba i tecnici di Abbanoa procederanno con la riapertura dell'erogazione che avrà tempi differenti in base alle zone: prima saranno servite i quartieri a livelli più bassi per poi andare a rimettere in pressione quelli a quote più elevate o servite da tratti terminali di rete. Le tempistiche esatte potranno essere definite in serata quando la condotta Jann'e Ferru inizierà a riempire i serbatoi. Fino a conclusione della criticità sarà attivato un servizio di autobotti. 

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