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Incubo Brasile, ancora fuori, passa Croazia ai rigori

Neymar illude al 106',Petkovic fa 1-1 al 117',ed è 5-3.

Redazione ANSA

 Il Brasile ha finito di danzare in Qatar. Un tiro in porta in 120', e un portiere fenomenale, sono bastati alla Croazia per mettere fuori la Seleçao ai calci di rigore dai Mondiali, e la squadra che sognava di conquistare il sesto titolo continentale a 20 anni dall'ultimo si è sciolta nella lacrime di Neymar e dei suoi compagni. Sono così i vicecampioni in carica a superare i quarti di finale.La cronaca 

 

Le lacrime di un inconsolabile Neymar seduto in mezzo al campo sono state quelle di un Paese e di milioni di tifosi dei verdeoro in tutto il mondo. Il n.10 ha segnato alla fine del primo supplementare la rete dell'1-0, raggiungendo così Pelè nella classifica marcatori all time in nazionale, e sembrava il sigillo all'incontro, ma il gol di Petkovic, proprio lui, l'attaccante ex Catania ed Entella che poi, al Trapani, faceva disperare il suo allenatore Serse Cosmi, al 117' ha rimesso tutto in bilico. Ai rigori Livakovic ha fatto meglio di Alisson e i tiratori croati non hanno sbagliato nulla, scrivendo sulla pietra il 5-3 finale. Un premio alla tenacia di una nazionale che ha unito ancora una volta qualità e spirito di sacrificio per stare aggrappata ad una partita che il Brasile ha condotto pur senza dominare e creandosi occasioni che puntualmente Livakovic ha saputo annullare. Se, ancora una volta, un paese di quattro milioni di abitanti è riuscito a fare un'impresa sportiva, pur se parziale, è la squadra di Tite che deve battersi il petto. Subire un gol quasi in contropiede quando il traguardo era ormai stato raggiunto è un errore imperdonabile. La colpa non sarà del ct, ma a pochi minuti dal fischio finale è già cominciato sui social il tam tam per la successione al maturo tecnico. Per superare una Croazia tutt'altro che brillante col Giappone, Tite ha dato fiducia alla formazione che aveva dato spettacolo con la Corea del Sud, con Neymar al suo posto, avendo recuperato dall'infortunio alla caviglia, e attorniato dalla qualità offensiva di Vinicius, Richarlison, Paqueta e Raphinha. Davanti ad Alisson, ancora niente da fare per Alex Sandro, quindi Danilo è rimasto nel ruolo di terzino sinistro con Eder Militao dalla parte opposta. La Croazia ha invece cambiato due pedine rispetto alla faticosa gara coi nipponici, vinta solo ai rigori, diventati una sua specialità. Sosa è rientrato nel ruolo di terzino sinistro al posto di Barisic e Pasalic si è ritrovato esterno destro per Petkovic. Che siano stati i cambi o la 'testa' diversa, la Croazia è stata in grado di tenere a bada l'enorme potenziale offensivo dei verdeoro specie nel primo tempo. I due centrali Gvardiol e Lovren non hanno sbagliato un intervento, mentre dall'altra parte erano quasi inoperosi i veterani Thiago Silva e Marquinhos. Il Brasile ha cercato il guizzo vincente con giocate singole, ma senza trovare varchi, mentre dall'altra parte le azioni corali erano altrettanto infruttuose. Nella ripresa, Tite ha cercato di scardinare il blocco croato cambiando gli esterni, prima Antony per Raphinha poi Rodrygo per Vinicius e per la difesa croata sono cominciati i guai, puntualmente sbrogliati da Livakovic, addosso al quale sono finiti quasi tutti i tiri degli attaccanti avversari: 19 in totale, di cui ben undici nello specchio. Ai punti non c'è stata storia ma per il Brasile alla fine è arrivato anche il premio: nel recupero del primo supplementare, Neymar è entrato in area dopo uno scambio con Paquetà e ha battuto il portiere aggirandolo senza sforzo e piazzando il pallone in rete. Sembrava fatta, perchè nulla la Croazia ha costruito di significativo anche nel secondo supplementare. Poi all'improvviso, Orsic entrato da pochissimo per Brozovic si è involato sulla sinistra e ha crossato per Petkovic, pronto a girare in porta per l'1-1 con una piccola deviazione che ha ingannato Allison. Dal dischetto, sono stati implacabili Vlasic, Majer, Modric e Orsic. Livakovic ha parato il primo rigore brasiliano di Rodrygo, il palo ha fermato quello di Marquinhos scrivendo il verdetto: verdeoro eliminati.

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