COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - Sanità: primo ok a legge per diffusione conoscenza tecniche salvavita nelle scuole

da parte della Quinta commissione consiliare

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

(Arv) Venezia 15 apr. 2021 -  La quinta commissione del Consiglio veneto, presieduta da Sonia Brescacin, ha approvato con voto unanime la proposta di legge, presentata dal capogruppo di  Zaia Presidente, Alberto Villanova, e sottoscritta trasversalmente da consiglieri di maggioranza e opposizione, che promuove la diffusione delle tecniche salva vita e di prevenzione primaria, quali la disostruzione delle vie aeree in età pediatrica e la rianimazione cardiopolmonare, negli istituti scolastici del Veneto. La finalità dell’iniziativa legislativa, che attende il via libera della commissione Bilancio e successivamente il voto definitivo dell’aula consiliare, è promuovere in tutto il Veneto percorsi, formativi e/o informativi, a partire dalle scuole dell’infanzia e primaria, per preparare il personale scolastico docente e non docente, i genitori e gli educatori a conoscere e praticare le tecniche salvavita più elementari e l’eventuale utilizzo del defibrillatore per i casi di arresto cardiaco. La dotazione finanziaria prevista è di 150 mila euro per il triennio 2021-23.

La conoscenza delle semplici manovre di disostruzione delle vie aeree è fondamentale per prevenire le morti accidentali dei bambini in età pediatrica a causa dell’inalazione di corpi estranei: secondo i dati Istat, il soffocamento da inalazioni di cibo o altri oggetti è responsabile del 27% delle morti accidentali dei bambini da 0 a 4 anni. Nella classifica degli incidenti letali nella prima infanzia il soffocamento per inalazione e ingestione di corpi estranei risulta essere la seconda causa di morte, dopo gli incidenti stradali.

Tra le manovre salva-vita rientrano inoltre le così dette BLSD (basic life support - defibrillation), vale a dire quelle azioni da compiere per intervenire in caso di arresto cardiaco. Casi tutt’altro che rari, visto che l’incidenza è di 1 arresto cardiaco improvviso ogni mille abitanti, vale a dire in media 50-60 mila casi in Italia ogni anno: per la maggior parte riguarda individui in età ancora giovane, spesso ignari dei fattori di rischio da cui sono affetti. Un intervento tempestivo ed efficiente per tentare di ripristinare il battito cardiaco, magari con l’uso del defibrillatore là dove è disponibile, nell’attesa dell’arrivo dei soccorritori sanitari – ha spiegato il presentatore- è decisivo per salvare la vita. 

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