COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale IMG SOLUTION SRL

Automazione industriale: tra i problemi più diffusi c'è l'accumulo di elettricità statica

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Corpi che vibrano, macchinari che si inceppano e scosse elettriche sempre più frequenti: in ambito industriale, non è raro assistere a problemi che contribuiscono a complicare i processi di automazione.

Uno di questi è l'elettricità statica, un fenomeno del tutto naturale che, se non trattato, può causare non pochi problemi alla produzione e ai dipendenti.

Intervenire tempestivamente ed eliminare le cariche elettrostatiche è infatti il modo migliore per limitare il verificarsi di eventi potenzialmente pericolosi, nonché per evitare che nei processi di produzione si verifichino inefficienze o rallentamenti.
 

Cariche elettrostatiche: cosa sono e come si formano

Quello delle cariche elettrostatiche è un fenomeno che nasce quando due elementi si polarizzano per effetto di sollecitazioni.

In condizioni normali, i materiali sono elettricamente neutri, ma l'incidenza di alcune particolari forze esterne – ad esempio sfregamenti, contatti, induzioni, umidità o variazioni di temperatura – può determinare un passaggio di elettroni dagli atomi di un elemento all'altro.

I corpi che li ricevono, in particolare, acquisiscono carica negativa, quelli che li cedono, invece, si caricano positivamente, con il risultato che finiscono per attrarsi, per effetto della differenza di potenziale elettrostatico.

Naturalmente, si tratta di un fenomeno molto diffuso: non è raro, infatti, assistere a eventi di attrazione superficiale o essere colpiti da piccole scosse. Quando però questi episodi si verificano in azienda, è importante non sottovalutare il problema, perché è il principale responsabile di inconvenienti anche pericolosi.

Infatti, se un accumulo di energia statica sui macchinari automatici, nella migliore delle ipotesi, può produrre fermi macchina o danni a materiali e prodotti, in casi più gravi, oltre a trasmettere scosse elettriche ai collaboratori, può innescare pericolosissimi principi di incendio.
 

Le soluzioni per eliminare le carche elettrostatiche

Nelle aziende in cui, a causa dell'impiego di macchinari automatici, si verifichino problemi di cariche elettrostatiche, si può intervenire con diverse soluzioni.

Una di queste riguarda il posizionamento, sui macchinari interessati, di barre antistatiche, apparecchi altamente preformanti, noti nel settore anche con il termine di barre ionizzanti, che hanno la capacità di neutralizzare l'accumulo di energia statica producendo nuvole di ioni positivi o negativi.

Le barre antistatiche, naturalmente, rappresentano una tecnologia innovativa per numerosissimi settori industriali. Nelle aziende operanti nel converting, ad esempio, riducono i difetti su laminati e siliconati, limitando le cariche elettrostatiche, causate dalle lavorazioni ad alta velocità e ai passaggi sui rulli in gomma.

Ma sono indispensabili anche nel campo della produzione della plastica, poiché, limitando i movimenti incontrollati dei materiali durante i processi di lavorazione, garantiscono una significativa riduzione dei prodotti difettati.

Una barra antistatica si rivela, inoltre, un dispositivo fondamentale in quei settori in cui i processi produttivi richiedano una precisione estrema, ma nei quali le cariche elettrostatiche determinate dai macchinari ad altissima velocità non permettano di ottenere alti standard produttivi.

È il caso delle aziende del settore tessile o di quelle attive nei processi di stampa, nelle quali un'attrazione da parte di stoffe o inchiostri di polveri e particolato oppure un'eccessiva adesione dei materiali alle bobine o ai nastri trasportatori, può compromettere la qualità del prodotto finito.

Inoltre, assicurando movimenti e processi di riempimento più precisi, le barre antistatiche si rivelano risolutive anche nei settore alimentare e in quello biomedicale, soprattutto perché possono ridurre i movimenti incontrollati e l'attrazione di impurità cui sono soggetti i materiali caricati elettrostaticamente.

Naturalmente, grazie a soluzioni progettate ad hoc, si tratta di sistemi che possono essere adoperati in qualsiasi contesto industriale, soprattutto in quegli ambienti che sono considerati pericolosi.
 

L'importanza di gestire l'elettricità statica in azienda

Anche se nella maggior parte dei casi si tende a considerare le cariche elettrostatiche come un impedimento fastidioso, è bene sottolineare che, in alcun particolari settori, l'energia statica può rivelarsi una risorsa.

Ci sono lavorazioni nelle quali una temporanea adesione fra materiali può facilitare i processi di allineamento o di taglio, soprattutto in quelle applicazioni in cui l'utilizzo di prodotti incollanti sia da escludersi.

Naturalmente, un'opportuna valutazione del ruolo dell'elettricità statica nelle fasi produttive e l'inserimento di apparecchi in grado di gestirla, possono contribuire a una gestione più efficiente di ogni singolo processo aziendale.

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