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Prestiti personali: le novità correlate al Covid-19

I prestiti personali sono particolari forme di credito non finalizzato. Il concetto è semplice, nel prestito non finalizzato il richiedente non ha l’obbligo di indicare le motivazioni per cui utilizzerà il denaro. Si può quindi sfruttare questa tipologia di prestito anche solo per avere della liquidità disponibile sul proprio conto corrente bancario.

In questi mesi, durante i quali alcune persone hanno avuto seri problemi lavorativi, un selezionato numero di banche ha offerto prestiti personali a condizioni particolarmente favorevoli.

Il tasso di interesse

Ciò che distingue le migliori offerte per quanto riguarda i prestiti personali è di certo il tasso di interesse. Solitamente si tratta di un tasso fisso, che quindi rimane il medesimo per l’intero periodo di ammortamento. Di conseguenza le rate da restituire hanno sempre il medesimo importo, anche se le si deve pagare nel corso di vari anni. Va da sé che se il tasso di interesse è particolarmente basso, allora si pagheranno di fatto meno spese per ottenere i fondi di cui si ha necessità. In linea generale i tassi sono particolarmente interessanti per quanto riguarda i prestiti personali, ma comunque assai diversi da quelli ottenibili con un mutuo ipotecario. Questo perché il rischio è decisamente più elevato: l’istituto di credito non ha a disposizione un bene come garanzia dei pagamenti futuri.

Come variano i tassi

Anche se il tasso fisso rimane uguale nel corso del tempo, è chiaro che l’offerta può essere diversa in fase iniziale. In particolare vogliamo ricordare che la cifra massima richiedibile modifica in modo sostanziale anche la durata possibile del periodo di ammortamento e i tassi applicati. I tassi minori si hanno solitamente per i prestiti personali di breve durata e con cifre richieste non eccessive, diciamo inferiori ai 10.000 euro. Nel momento in cui si vanno a richiedere cifre superiori, senza indicare le motivazioni di spesa e con un periodo di ammortamento che supera di gran lunga i 36 mesi, allora anche i tassi di interesse tendono a salire.

Tan e taeg, cosa sono

Quando si legge un prospetto di un qualsiasi prestito o finanziamento si trova una chiara indicazione del TAN, o Tasso Annuo Nominale; si tratta del tasso di interesse applicato dalla banca sul prestito. Non è sempre facile capire quanto effettivamente si dovrà pagare di interessi, in quanto il tasso va ricalcolato per ogni anno di durata del periodo di ammortamento. Un dato più importante del TAN è il TAEG, o tasso Annuo effettivo Globale, che tiene conto non solo degli interessi, ma anche di tutte le spese correlate al prestito. Che possono consistere in un esborso iniziale, per le cosiddette spese di istruttoria, ma anche in piccole somme da pagare al saldo di ogni singola rata. Per capire se un prestito è conveniente è importante verificare il TAEG offerto dalla banca.

I prestiti durante la pandemia

Come abbiamo detto, la pandemia purtroppo ancora in atto ha portato a modificare la situazione economica di numerose famiglie italiane. Per fare fronte a questa situazione le banche hanno reso disponibili prestiti personali abbastanza convenienti. Ciò che li contraddistingue è la rapidità con cui sono erogati i soldi, ma anche la possibilità di ottenere cifre che vanno dai 1.000 fino a 50.000 euro senza eccessive richieste da parte della banca. Per poter ottenere questo tipo di prestito personale è comunque necessario avere a disposizione un reddito dimostrabile, sia esso uno stipendio, una pensione o gli introiti correlati al lavoro autonomo. In questo ultimo caso è quindi bene munirsi di una copia del modello unico degli ultimi due anni, in modo da poter comprovare la disponibilità economica necessaria a saldare il prestito.

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