COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale UILPA

Vigili del Fuoco sul piede di guerra. In piazza per dire no all'arroganza del potere!

13 euro? Una beffa!

“Si tratta di un attacco indiscriminato a tutti i Vigili del Fuoco. Vogliono imporre autonomamente ed indisturbatamente scelte di potere che danneggiano il personale, calpestandone i diritti e negando qualsiasi forma di contrattazione. Davanti ad un simile scempio la Uil PA Vigili del Fuoco ha dimostrato di voler reagire duramente” queste le dichiarazioni a caldo del sindacato di settore che lamenta risorse distribuite in maniera iniqua, che mortificano il personale creando immotivate penalizzazioni e situazioni di evidente scavalco tra qualifiche. Appare dunque evidente che non è una questione di risorse, che seppur insufficienti a recuperare decenni di abbandono, rappresentano comunque uno stanziamento rilevante, quanto invece di come queste risorse vengono ripartite “.

“Stanno condannando i Vigili del Fuoco ad essere i pensionati poveri del futuro! La questione previdenziale non è stata nemmeno lontanamente presa in considerazione, nonostante la gravità della situazione e le nostre continue sollecitazioni. Ci vogliono ridurre alla fame, ignorando volutamente il fatto che i Vigili del Fuoco hanno un’aspettativa di vita tra le più basse e pertanto meritano ogni utile forma di tutela” fanno sapere dalla Uil PA Vigili del Fuoco, ribadendo poi come sia inaccettabile ridurre il tutto ad una mera comparazione tra gradi e qualifiche con altri Corpi dello Stato che hanno propri ordinamenti e funzioni sostanzialmente differenti. “L’esempio più evidente è dato dalle carriere, che per i Vigili del Fuoco sono fortemente compresse determinando un danno economico - e non solo – che va necessariamente compensato con una attenta e mirata politica retributiva, aspetto, quest’ultimo, ovviamente ignorato dall’Amministrazione”.

Il Sindacato dei Vigili del Fuoco chiarisce poi un altro aspetto importante “Quei pochi fortunati Vigili del Fuoco che potranno ottenere l’unica promozione di tutta la loro carriera, dovranno abbandonare - a 50 anni - le proprie famiglie, destinati per anni a migliaia di chilometri da casa, per un guadagno di poche decine di euro. Questa non è giustizia retributiva, questo è uno scandalo! Esattamente come quello dei Vigili del Fuoco che oltre il danno dei 13 euro di aumento, devono subire la beffa del blocco per 5 anni della mobilità.”

Gli adeguamenti retributivi devono essere chiari e ben definiti anche per il personale direttivo e dirigente. Non possono essere accettate vere e proprie zone d’ombra rappresentate dalle risorse destinate ai fondi per le retribuzioni del personale direttivo e dirigente senza la garanzia che vengano sanate le oggettive distorsioni esistenti nel trattamento economico così come si evince dalle previsioni tabellari del DL 76/2020, occorre dunque chiarezza sulla destinazione di queste risorse economiche. Un aspetto aleatorio che non possiamo tollerare! La Uil PA Vigili del Fuoco pretende trasparenza!

NOI NON CI FERMIAMO! NOI ANDIAMO AVANTI CONTRO QUESTA INGIUSTIZIA! IN CANTIERE NUOVE INIZIATIVE DI PROTESTA

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