Piemonte

Draghi vede Cirio, Appendino e Rossomando su Pnrr

Delegazione Piemonte a premier, "si punti su Regione per piano"

(ANSA) - ROMA, 27 LUG - Incontro a Palazzo Chigi tra il premier Mario Draghi il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, la sindaca di Torino Chiara Appendina e la vicepresidente del Senato Anna Rossomando che è la parlamentare piemontese più alta in grado in questa legislatura. Sul tavolo i progetti del Pnrr da allocare nel Piemonte, tema caldissimo dopo la decisione di Stellantis di stabilire la sua terza gigafactory in Molise.
    "Torino e il Piemonte devono essere al centro delle politiche industriali", ha spiegato ai cronisti Appendino, sottolineando come da parte di Draghi ci sia stata ampia disponibilità al dialogo. Già la settimana prossima, sul dossier Pnrr, per la delegazione piemontese è stato fissato un appuntamento con il titolare del Mise Giancarlo Giorgetti. "Il tema è l'allocazione degli investimenti del Pnrr, a partire da quelli legati all'innovazione. Torino e il Piemonte sono territori adatti a riceverli. Sono territori che hanno grandi difficoltà ma anche potenzialità e competenze e occorre maggiore attenzione. Si tratta di puntare su questa Regione", ha sottolineato Rossomando al termine dell'incontro a Palazzo Chigi.
    "Ringraziamo il Premier per questo incontro per noi fondamentale e anche perché siamo la prima Regione e capoluogo d'Italia ad essere stati ricevuti per parlare del futuro industriale del nostro Paese. Il presidente Draghi ha riconosciuto con noi la grande forza del Piemonte - commenta il presidente Cirio - Una forza che deriva non solo dal suo passato ma anche dal suo futuro, con la sua capacità manifatturiera, le sue Università. Sulla base di questo già a partire dalle prossime settimane insieme a lui e al ministro dello Sviluppo economico Giorgetti scriveremo le azioni da intraprendere per il futuro industriale di Torino e del Piemonte. Investire in Piemonte conviene e abbiamo bisogno che il Governo creda in questo percorso e metta sul tavolo le risorse, riconoscendo le specificità di una Regione che merita di essere, come il premier stesso ha riconosciuto, centrale nelle politiche di sviluppo dell'Italia. E il Pnrr sarà un aiuto fondamentale, perché racchiude i progetti e le risorse per vincere la concorrenza di altre Regioni europee". (ANSA).
   

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