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Esercitazione transnazionale anti-inquinamento Nord Adriatico

Namirs, la prima nel suo genere

20 novembre, 17:02

(ANSA) - TRIESTE, 20 NOV - Si è svolta oggi la prima esercitazione transnazionale anti-inquinamento nel mare Adriatico, organizzata dalla Direzione Marittima di Trieste con partner di Slovenia e Croazia, rientrante nell'ambito del progetto europeo NAMIRS - Sistema di Risposta agli incidenti in mare nel Nord Adriatico - per supportare i 3 Stati transfrontalieri nella lotta all'inquinamento marino da idrocarburi tramite la cooperazione e il coordinamento tra gli Stati.
    Il progetto, coordinato dall'Iniziativa Centro Europea e cofinanziato dall'Unione Europea, prevede lo sviluppo di protocolli condivisi per facilitare le comunicazioni e a rendere efficiente l'intervento congiunto di risorse e mezzi italiani, sloveni e croati in caso di incidenti nel Mar Adriatico Settentrionale che provochino lo sversamento di idrocarburi in mare.
    L'esercitazione, cominciata stamane alle 8:30, è stata coordinata dalla Direzione Marittima di Trieste come 10/o Centro Secondario di Soccorso Marittimo della Guardia Costiera Italiana, partner del progetto, per testare lo scambio di informazioni tra i Paesi, il coordinamento delle operazioni tra le forze intervenute, la prontezza operativa e le capacità tecniche di intervento dei mezzi/risorse partecipanti e l'efficienza dei sistemi di comunicazione, come ha spiegato il Direttore Marittimo del Fvg, Capitano di Vascello Luciano Del Prete.
    Vi hanno partecipato esperti del settore, osservatori internazionali e autorità competenti dei 3 Paesi; per l'Italia, Vannia Gava, Viceministro Ambiente e Sicurezza Energetica, Tiziana Chieruzzi della Dir.Gen. protezione natura e mare dello stesso Dicastero.
    E' stata simulata una collisione tra due navi, di cui una presente (la petroliera Oceania, alla fonda in rada a Trieste), e l'altra simulata (nave traghetto proveniente da Koper e diretta a Monfalcone). Nella scelta dello scenario si è considerata l'analisi del rischio di possibili collisioni in alto Adriatico elaborata nell'ambito del progetto dall'Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale (OGS) e dall' Università di Lubiana - Facoltà di studi marittimi di Portorose, da cui si evince che una delle zone maggiormente a rischio di collisione e conseguente inquinamento nell'Alto Adriatico è nel Golfo di Trieste, nel punto di incrocio tra le rotte in uscita-ingresso dai porti di Koper, Trieste e Monfalcone. E' intervenuto un team di esperti (Vigili del Fuoco dei 3 Paesi facenti parte del gruppo NAMIRG (North Adriatic Maritime Incident Response Group), dal personale della Capitaneria di porto specializzato in sicurezza della navigazione e dai tecnici nominati dagli Stati partner.
    "La gestione dell'intervento marittimo è un esempio della necessità di rafforzare la cooperazione e il dialogo" ricorda il Segretario Generale Ince Roberto Antonione: "Temi cardine e attività di cui l'Iniziativa Centro Europea si occupa con continuità dal 1989". "Auspichiamo - continua - che la collaborazione che abbiamo contribuito a facilitare grazie al progetto NAMIRS venga ulteriormente rafforzata. Il Segretariato dell'Ince continuerà in questa direzione". (ANSA).
   

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