/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

Slow Food, a rischio mosciolo selvatico di Portonovo

Slow Food, a rischio mosciolo selvatico di Portonovo

Troppo successo, la produzione cresce e il prodotto scarseggia

ANCONA, 25 marzo 2023, 16:43

Redazione ANSA

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

- RIPRODUZIONE RISERVATA
- RIPRODUZIONE RISERVATA

Ancora difficoltà per il mosciolo selvatico di Portonovo, la tipica cozza dell'area del Conero (Ancona), presidio Slow food dal 2004, che la scorsa estate era stato tolto dei menù dei ristoranti per la scarsità di prodotto.
    A segnalarlo è la condotta Slow Food Ancona e Conero, ricordando che in base al Disciplinare del riconoscimento del presidio, occorre "impedire che si vada ad un significativo aumento della produzione, pena la scomparsa in breve tempo dei moscioli".
    Slow Food ha seguito le vicende dei mitli, coinvolgendo gli operatori di Portonovo, le istituzioni e gli istituti scientifici, cercando di garantire l'equilibrio tra quantitativo di pescato e capacità di riproduzione naturale. Ma il presidio "ha avuto un successo molto superiore alle aspettative, da un lato contribuendo alla crescente notorietà del mosciolo e di Portonovo (ormai conosciuti in tutta Italia e non solo), dall'altro cogliendo tutti un po' alla sprovvista. La richiesta di moscioli è cresciuta continuamente e con essa la produzione".
    "Vari indizi, prima tra cui la frequente scarsità del prodotto, ci fanno ritenere probabile l'esistenza di rischi per la conservazione futura del mosciolo - osserva Slow Food -: previsioni certe non sono possibili, ma certamente la situazione richiede molta prudenza". La Condotta invita tutti a comportamenti "cautelativi. Segnaliamo in particolare la pesca delle vongolare che con le turbosoffianti sollevano sabbia e fango che poi si depositano sugli scogli, danneggiando la crescita e la riproduzione del mosciolo, e invitiamo i pescatori sportivi ad evitare modalità di pesca tali da danneggiare i banchi dei molluschi e quantità di pescato superiori a quelle consentite; inoltre richiediamo che da parte degli enti preposti siano effettuati puntuali controlli". L'istituzione dell'Area marina protetta, "da tempo caldeggiata da questa Condotta Slow Food, è certamente importante anche per la conservazione futura del mosciolo selvatico di Portonovo". Slow Food prederà contatto con istituzioni, operatori, istituti scientifici, rappresentanti di categorie private "per approfondire la situazione e concordare le possibili azioni concrete".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza