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(ANSA) - MILANO, 28 GEN - Una visita condivisa e partecipata, quella dell'arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, al Consiglio regionale della Lombardia. Dopo l'intervento in Aula, Delpini ha salutato i dipendenti regionali e ha visitato la mostra organizzata con il Museo della Brigata Ebraica e con l'Associazione Figli della Shoah al Pirellone di Milano.
    L'Arcivescovo ha poi firmato il Libro d'Onore e ha ricevuto dalle mani del presidente Alessandro Fermi il Sigillo longobardo, riconoscimento attribuito dalla Regione ai cittadini lombardi che hanno portato alto il nome della Lombardia nel mondo.
    Fermi ha ricordato al'arcivescovo l'importanza della "partecipazione attiva del mondo cattolico nella politica" augurandosi una "rinnovata partecipazione attiva dei cattolici".
    Per Gianluca Comazzi, capogruppo di FI le parole di Delpini sono un "invito a fare di più con impegno, dedizione e onestà".
    "Il riferimento al futuro della Lombardia nell'ottica dell'attenzione ai più giovani, alla famiglia al lavoro - ha detto invece il capogruppo dem Fabio Pizzul - è un segnale forte a una Regione che troppo spesso, in questi ultimi anni, si è limitata a conservare l' esistente e non è stata capace di immaginare un futuro credibile e condiviso", mentre il rimando "alla consulta per le religioni" è un richiamo "alla necessità di affrontare, con razionalità e con apertura, alcuni temi che, troppo spesso, in Regione Lombardia sono oggetto di speculazione politica".
    Per Monica Forte, del M5S, il richiamo alla corruzione del paese "rappresenta un monito ai politici che non possono lasciare solo alla magistratura il compito di contrastare corruzione, illegalità e mafie".(ANSA).
   

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