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Rigenerazione urbana e P.civile, oltre 315 milioni in Liguria

Rigenerazione urbana e P.civile, oltre 315 milioni in Liguria

Toti, "la Liguria cambia volto, da Luni a Ventimiglia"

GENOVA, 29 gennaio 2024, 19:37

Redazione ANSA

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- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Sono oltre 315 i milioni stanziati negli ultimi anni, tra fondi regionali e statali, per finanziare i più importanti progetti di rigenerazione urbana, difesa del suolo e protezione civile in Liguria. Tra gli interventi più rilevanti, gli interventi strutturali finanziati dal Dipartimento di Protezione civile nazionale in seguito all'ondata di maltempo e alla mareggiata di fine ottobre 2018, realizzati in tutte le province liguri per far fronte ai danni e per aumentare la resilienza del territorio, e i progetti di riqualificazione urbana 'Pinqua', pensati per cambiare il volto di alcune aree nei Comuni di Sarzana, Genova e Sanremo. "Si tratta di un pacchetto di investimenti senza precedenti in Liguria - ha detto il governatore Giovanni Toti - capace di coinvolgere tutta la nostra regione dal punto di vista urbanistico e di protezione civile, con l'obiettivo di restituire ai cittadini un territorio riqualificato, vivibile e sicuro". Nel campo dell'urbanistica "grazie ai fondi ottenuti per i progetti 'Pinqua' e al contributo di tanti privati cambieremo il volto di tre zone degradate di Sanremo, Genova e Sarzana - ha detto -. Tre progetti già appaltati, con i cantieri in partenza nei prossimi mesi e pronti a vedere la luce entro il '25". Per quanto riguarda gli interventi di protezione civile e difesa del suolo "dopo la terribile mareggiata del 2018 abbiamo messo in campo una task force - prosegue Toti - che è stata in grado di ottenere da Roma tutte le risorse necessarie a coprire il 100% dei danni e a ripristinare le ferite subite dal territorio. Allo stesso tempo sono stati realizzati interventi strutturali di ampio respiro per tutelare la sicurezza e arginare fenomeni come l'erosione delle coste". Dicembre 2023 ha visto l'aggiudicazione dei fondi Pinqua per la Liguria, per un investimento di oltre 67 milioni e 530mila euro tra fondi Pnrr, privati e regionali. Tre i progetti finanziati: l'area Pigna di Sanremo (oltre 16 milioni di euro ai quali si aggiungeranno 13,5 milioni di risorse private), l'area di Marinella di Sarzana (15 milioni di euro) e l'area ex Begato, un investimento di 15 milioni di euro. 
   "Regione Liguria ha fatto un lavoro straordinario per rispettare i tempi imposti dal Pnrr e assegnare, entro dicembre 2023, gli appalti dei tre progetti Pinqua destinati a rivoluzionare quartieri di altrettante città importanti - ha detto l'assessore all'Urbanistica e all'Edilizia Residenziale Pubblica Marco Scajola -. A questi tre maxiprogetti affianchiamo il Programma triennale di rigenerazione urbana che porterà all'apertura di nuovi cantieri nel 2024 implementando il lavoro già messo in atto in questi anni con 116 interventi per oltre 28 milioni di euro di investimenti". Proseguiranno gli investimenti sull'edilizia popolare attraverso i fondi Pnrr di 'Sicuro, verde e sociale', con circa 35 milioni da spendere entro il 2026, e quelli legati al Fondo Sviluppo e Coesione con 22,5 milioni complessivi fino al 2025. "L'obiettivo è quello di aumentare il numero e la qualità degli alloggi - continua Scajola - ribadendo comunque la necessità di un piano straordinario da parte del Governo. Oltre alle risorse già stanziate abbiamo recuperato 1,5 milioni dal ministero dell'Interno che siamo pronti a investire sul territorio". . Per quanto riguarda i fondi stanziati dal Dipartimento di Protezione Civile Nazionale per far fronte ai danni causati dalla mareggiata del 29 e 30 ottobre 2018, gli investimenti sono stati divisi in tre tranche annuali e hanno permesso di finanziare centinaia di interventi di messa in sicurezza del territorio costiero in oltre 50 Comuni, per un totale di oltre 350 milioni euro. "Alla base di questo piano - ha detto l'assessore alla Difesa del Suolo Giacomo Giampedrone - c'è una visione di mitigazione del rischio idrogeologico, con un lavoro di messa in sicurezza a 360 gradi, orientata non solo al ripristino del danno ma anche alla prevenzione. Ne è testimone la reazione del territorio costiero davanti alle mareggiate, anche molto violente, che ci hanno colpiti nel 2023: i danni sono stati molto limitati rispetto al passato proprio agli investimenti fatti in questi ultimi anni".

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