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Lavoro: Ires, crescono assunzioni Fvg, +40% in 1/o trimestre

Rispetto stesso periodo 2021. Triplicati gli stagionali

(ANSA) - UDINE, 25 GIU - Nel 1/o trimestre del 2022, il numero di assunzioni in Friuli Venezia Giulia nel settore privato, esclusi i lavoratori domestici e gli operai agricoli, è aumentato di oltre il 40% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, da 26.700 a 37.800, circa 11.100 unità in più. Lo rende noto il ricercatore dell'Ires Fvg Alessandro Russo, che ha rielaborato dati Inps.
    "La crescita - sottolinea - ha riguardato tutte le principali tipologie contrattuali ed è stata particolarmente accentuata per i rapporti stagionali, che sono triplicati rispetto al primo trimestre 2021, passando da 792 a 2.342, +195,7%". Una dinamica che conferma, secondo l'Ires, la fase positiva del settore turistico, nel recente passato particolarmente penalizzato dalle restrizioni introdotte per fronteggiare la pandemia.
    Il numero complessivo di assunzioni registrato nei primi tre mesi dell'anno in regione è inoltre superiore a quello del 1/o trimestre 2020.
    Tra gennaio e marzo 2022 sono aumentate però anche le interruzioni dei rapporti di lavoro (da 20.400 a 31.300, oltre il 50% in più). "Le dimissioni dei lavoratori - sostiene l'Ires - sono sempre più diffuse e costituiscono la motivazione principale dell'interruzione dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato. Le cessazioni di natura economica hanno un peso sempre minore, da quasi il 40% nel 2014 a valori vicini al 10% nell'ultimo biennio, anche per effetto del blocco dei licenziamenti introdotto dal Governo".
    Analizzando i dati forniti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che, a differenza di quelli dell'Inps, si riferiscono anche al settore Pubblico e a quello agricolo, Russo evidenzia che "i contesti occupazionali delle regioni del Nord rivelano una dinamica delle cessazioni caratterizzata da una quota considerevole di rapporti di lunga durata, più del resto del Paese. A conferma di ciò si osserva che le regioni con l'incidenza più elevata di rapporti cessati dopo almeno un anno dalla data di attivazione nel 2021 sono state Lombardia (28%), Piemonte (27,8%), Veneto (27%) e Fvg (24%, contro un valore medio nazionale pari al 19,1%)". (ANSA).
   

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