Evi-Grandi (Verdi) contro un nuovo stadio di Milano

Domani esporranno le loro ragioni all'Europarlamento

Redazione ANSA

BRUXELLES - "Sin da subito ho sostenuto le istanze contenute nella petizione promossa da cittadini e comitati locali per opporsi alla costruzione del nuovo stadio di Milano e in favore della ristrutturazione dello storico Meazza". Così l'eurodeputata dei verdi europei e co-portavoce di Europa Verde Eleonora Evi, in vista dell'audizione sullo stadio di San Siro in commissione petizioni del Parlamento europeo domani.

"In una città come il capoluogo lombardo, dove il livello di consumo del suolo è tra i più alti in Europa, appare del tutto insensato avviare un ulteriore processo di cementificazione, tanto più che il nuovo stadio comporterebbe la distruzione di un polmone verde di oltre cinque ettari, che dovrebbe essere invece tutelato e valorizzato".

Le fa eco Elena Grandi, membro della direzione nazionale di Europa verde e capolista di Europa verde a Milano, che aggiunge: "In un periodo in cui le devastanti conseguenze della crisi climatica sono davanti agli occhi di tutti, appare davvero surreale distruggere un'area verde ricca di alberi in grado di mitigare le temperature, migliorare la qualità dell'aria e il ciclo delle acque. Il nuovo progetto, oltre a cementificare un'area che certo non sente il bisogno di nuovi centri commerciali e di uffici che resteranno in gran parte vuoti, causerebbe un significativo aumento del traffico cittadino in una zona già ad alta percorrenza, con conseguente aumento dell'inquinamento e impatto sulla salute delle persone esposte".

Evi e Grandi si appellano anche al sindaco Beppe Sala "affinché Milano non diventi palcoscenico dell'ennesima colata di cemento e affinché si proceda alla ristrutturazione dell'attuale stadio, patrimonio storico, architettonico e paesaggistico dei milanesi".

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