Europa Fiscal Board, appropriate politiche di bilancio restrittive nel 2023

Esperti Ue, importante consolidamento bilanci Paesi indebitati

Redazione ANSA

BRUXELLES - Politiche di bilancio nella zona euro "moderatamente restrittive" saranno "appropriate" nel 2023. E' la valutazione dell'European Fiscal Board, il comitato consultivo indipendente in materia di bilancio nominato dalla Commissione Ue. "Il consolidamento di bilancio è particolarmente importante per i Paesi ad alto debito", sottolinea poi l'Efb nelle proprie valutazioni per il prossimo anno. "Misure di sostegno mirate introdotte in risposta agli aumenti dei prezzi dell'energia non dovrebbero dissuadere questi Paesi" da una "traiettoria discendente" del debito pubblico. E "posizioni di bilancio più prudenti contribuirebbero ad allineare la politica fiscale e la politica monetaria e a ricostruire le riserve di bilancio per crisi future".

Rispetto alle attese di un "forte rimbalzo" dopo la pandemia, la guerra in Ucraina "ha causato uno choc molto significativo" e "ha offuscato le prospettive", ha spiegato il presidente dell'European Fiscal Board Niels Thygesen presentando contesto e prospettive economiche alla base della valutazione. "Nonostante la revisione al ribasso, le proiezioni di crescita restano positive nel 2023", con un pil reale oltre i livelli del 2019 già nel 2022 (le cifre non sono una stima dell'Efs, ma della Commissione). "La disoccupazione è ai minimi storici con una inflazione molto alta". Limitazioni nella catena di approvvigionamento globale erano già emerse nel 2021 e prima della guerra, ha ricordato, ben prima dell'inizio della guerra in Ucraina. Mentre l'aggressione russa "ha innescato un drastico cambiamento nei prezzi relativi dell'energia e di altre importazioni", uno choc che "si traduce in una significativa perdita di reddito reale per l'area dell'euro e implica ulteriori vincoli di offerta".

La crescita più debole e la maggior inflazione non si possono tradurre però in una nuova espansione fiscale, ha spiegato Thygesen: "Sarebbe controproducente, andando a controbilanciare gli sforzi della Bce per controllare l'inflazione. "La politica fiscale - ha invece raccomandato - dovrebbe concentrarsi sulla protezione delle famiglie vulnerabili attraverso misure ridistributive mirate e temporanee". Così l'Efb "concorda con la Commissione sulla necessità di passare a posizioni di bilancio prudenti". Mentre "nel medio termine, i paesi ad alto debito devono ridurre costantemente il debito pubblico": "aiuterebbe ad allineare le politiche di bilancio e quelle monetarie e a creare riserve di bilancio per le crisi future". "L'Efb ritiene che un impulso moderatamente restrittivo nel 2023 sia in linea con una posizione di bilancio prudente", ha segnalato Thygesen aggiungendo che le politiche attuali di bilancio degli Stati membri sono ampiamente appropriate. E comunque "anche in caso di un impulso fiscale moderatamente restrittivo, il livello di sostegno fiscale rimarrebbe significativo".

 

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