Marsilio (Abruzzo), ciclo fondi Ue 2021-2027 non è cominciato

"Regioni capaci di spendere il doppio dello Stato"

Redazione ANSA

BRUXELLES - Sui fondi europei "noi abbiamo il nuovo ciclo da programmare. C'è intanto un appello che voglio fare: si parla spesso, anche con qualche esagerazione, di spendere questi fondi. Io segnalo che il ciclo di programmazione 2021-2027 non è ancora cominciato perché lo Stato nazionale e l'Unione europea non hanno ancora fatto l'accordo di parternariato". Lo ha detto il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio a margine del 'Festival dell'ottimismo' in svolgimento a Firenze.

"Noi sono mesi che mordiamo il freno, abbiamo pronti i nuovi programmi operativi regionali per fare gli investimenti che servono e che riteniamo necessari, abbiamo fatto una lunga concertazione con centinaia di parti sociali, però questi programmi non possiamo presentarli e quindi non cominceremo a spendere se non prima della fine 2022". "Non credo che questo sia un metodo efficace, poi è troppo facile mettere le Regioni sul banco degli imputati quando non si spende - ha aggiunto Marco Marsilio - I dati che recentemente ho pubblicato sui miei canali social dimostrano che semmai le Regioni sono capaci di spendere mediamente il doppio di quello che riesce a spendere lo Stato nazionale attraverso i programmi operativi gestiti dai ministeri".

 

"Valutare insieme al governo italiano il prolungamento del Corridoio Baltico-Adriatico sino a Lecce passando per Brindisi": questa una delle richieste avanzate dal copresidente del gruppo Ecr-FdI al Parlamento europeo, Raffaele Fitto, e del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, ai più stretti collaboratori della commissaria Ue ai Trasporti, Adina Valean, durante un incontro svoltosi oggi. E' quanto si legge in una nota congiunta diffusa a Bruxelles.

"Attualmente - spiega Fitto nella nota - la tratta ferroviaria Ancona-Pescara-Bari è inclusa nella Comprehensive Network. Questo allungamento permetterebbe insieme al completamento di un articolato sistema di trasversali ferro-stradali e marittime, l'inserimento di Brindisi nella rete principale dei porti europei e di Bari nella rete degli aeroporti principali, al momento esclusa, e alla previsione della linea alta velocità ferroviaria fino a Lecce". "Sono convinto - osserva Marsilio - della necessità, visti anche i numerosi investimenti in itinere da parte del governo Italiano e della Regione Abruzzo, di inserire all'interno del corridoio intermodale Tirreno-Adriatico anche le città abruzzesi. In particolare la linea ferroviaria Roma-Pescara, e il sistema portuale abruzzese, le città di Ortona e Vasto. Mi auguro un riscontro positivo da parte della Commissione Ue". "I prossimi mesi - si legge ancora nella nota - saranno decisivi per la revisione del regolamento Ue sulle reti TEN-T, la rete trans europea di trasporto che mira a rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale nell'UE. Per questo oggi abbiamo incontrato il gabinetto di Valean, al fine di manifestare la necessità di scelte inclusive in merito al completamento della Core Network, ossia la rete centrale che dovrà completata entro il 2030. Scelte che saranno fondamentali per la crescita e lo sviluppo della Puglia e dell'Abruzzo"



RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

"Il presente progetto è finanziato con il sostegno della Commissione europea. L'autore è il solo responsabile di questa pubblicazione e la Commissione declina ogni responsabilità sull'uso che potrà essere fatto delle informazioni in essa contenute."

Modifica consenso Cookie