Comitato milanesi a Bruxelles, no al nuovo stadio a San Siro

Eurocamera, esaminare problema qualità aria

Redazione ANSA

BRUXELLES - Il no dei milanesi al nuovo stadio arriva fino a Bruxelles, con una petizione presentata oggi all'apposita commissione del Parlamento europeo. Secondo i firmatari della richiesta, tra le conseguenze del progetto potrebbero esserci un "pericolo grave e imminente della perdita di ulteriore suolo", un "deciso aumento del carico urbanistico e dunque un aggravamento del traffico e un peggioramento della qualità dell'aria".

I firmatari sottolineano inoltre che il progetto viola la normativa dell'Ue in materia di protezione ambientale, come riconosciuto da una sentenza della Corte europea di novembre 2020 sulla qualità dell'aria.

"Infine c'è l'aspetto culturale", ha ricordato Gabriella Bruschi, a nome del Comitato di coordinamento San Siro, nonché quello dei posti di lavoro che si possono creare con i progetti di ristrutturazione alternativi, proposti dai cittadini e capaci di salvare il Meazza in tempo per le Olimpiadi.

La Commissione Ue ha risposto che l'autorità competente in questo caso è quella nazionale, "che deve esaminare da vicino questo progetto e deve adottare delle decisioni in materia".

Per l'eurodeputata dei Verdi Eleonora Evi, "Milano non ha bisogno di una nuova ennesima colata di cemento perché sta già soffocando".

La commissione Petizioni ha deciso di mantenere aperta la richiesta, chiedendo alla Commissione un nuovo pronunciamento e aggiornamenti all'Italia sulla qualità dell'aria.

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