Portavoce di Navalny, 'aiutare i russi in fuga è nei valori europei'

'Con la macchina repressiva di Putin le sollevazioni sono impossibili'

Redazione ANSA

BRUXELLES - "L'Ue deve dare l'esempio basandosi su ciò che sono i propri valori. Il diritto di richiedere asilo per sfuggire alla coscrizione, perché qualcuno non vuole uccidere altre persone, fa parte della convenzione sui diritti umani. Il fatto che qualcuno non voglia far parte della macchina militare di Putin è qualcosa che dovrebbe essere sostenuto". Così il braccio destro di Alexey Navalny e direttore della sua fondazione anti corruzione, Leonid Volkov, parlando all'ANSA a margine del suo incontro con la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola.

"Capisco il sentimento degli stati baltici, non è possibile per gli stati confinanti ospitare tutti e quindi è necessario trovare una soluzione per preservare i valore europei e la sicurezza dei partner", spiega Volkov.

"Quello che però credo sia impossibile è che una rivolta possa rovesciare Putin. L'apparato repressivo di Putin è intatto, Putin ha il doppio della polizia pro capite di Lukashenko e tre volte l'Iran. L'idea che se impediamo alle persone di scappare quelle inizieranno a combattere contro Putin è semplicemente ingenua", conclude il direttore della fondazione dell'oppositore russo.

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