Zaky: su spiaggia Cervia un aquilone per chiedere rilascio

Amnesty, 'l'Italia non tratti con l'Egitto'

 Far volare Patrick Zaky fuori dalla prigione. Questo il senso dell'iniziativa di Cervia a sostegno del giovane attivista per i diritti umani detenuto da sette mesi nelle carceri egiziane. Un aquilone con il disegno dello studente dell'Alma Mater di Bologna avvolto da un filo spinato si è librato sulla spiaggia di Tagliata. L'evento è stato organizzato da Amnesty International Italia, Articolo 21 e Festival dei diritti umani a cui hanno aderito anche altre associazioni.
    Nel corso della conferenza stampa Giulia Groppi di Amnesty International Italia ha elencato le trattative commerciali e militari in corso tra Italia ed Egitto e ha detto: "Con che coraggio l'Italia porta avanti tranquillamente tutte queste trattative quando l'Egitto da quattro anni si rifiuta di collaborare per la ricerca della verità su Giulio Regeni e tiene in carcere Zaky? Questi i quesiti che abbiamo posto al governo.
    Crediamo debba esserci un cambio di rotta".
    "L'appello al governo è di non trattare con i fascisti", ha aggiunto Donato Ungaro di Articolo 21, per il quale "con chi rientra nella categoria dei dittatori non si può trattare".
    L'unica colpa di Zaky, ha detto il direttore del Festival dei diritti umani, Danilo De Biasio, "è di aver scritto che in Egitto non esistono i diritti umani. E la prova è il fatto che per averlo scritto è finito in galera". L'aquilone girerà per altre città, tra le prossime ci sono Marzabotto, Conselice e Perugia. 
   

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