Torna a Fabriano statua 'riscoperta' di Donatello

San Pietro Martire è stato restaurato, attribuzione 4 anni fa

di Gianluigi Basilietti FABRIANO (ANCONA)

FABRIANO (ANCONA) - La statua lignea del San Pietro Martire di Donatello (XIV sec) torna a Fabriano. La scultura arriverà nella cittadina marchigiana ai primi di gennaio, dopo essere stata sottoposta a un'opera di restauro condotta a Firenze da Anna Fulimeni, sotto la direzione scientifica di Pierluigi Moriconi, storico dell'arte della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche.
    La statua era in uno stato di forte degrado, poiché alterata da cadute di colore e da verniciature eseguite nel coso dei secoli, che l'avevano completamente snaturata. Ora sarà possibile ammirarla nella sua naturale cromia e quindi nel suo aspetto originario. Il San Pietro Martire - santo domenicano vissuto nel Duecento, famoso predicatore e acerrimo nemico delle eresie - resta l'unica opera di Donatello attualmente presente in tutte le Marche. Da gennaio sarà collocata presso la Pinacoteca civica "Bruno Molajoli" di Fabriano, che è stata recentemente riallestita e ospita una ricca e prestigiosa collezione di arte medievale, moderna e contemporanea. Un ritorno segnato dal lavoro congiunto tra Ministero dell'Interno e quindi Prefettura di Ancona, Soprintendenza e assessorato alla Cultura del Comune di Fabriano. La statua, da sempre custodita nella chiesa di San Domenico, era stata tradizionalmente ritenuta fino a pochi anni fa un'opera ottocentesca, a causa delle numerose ridipinture sovrapposte. Il primo a riconoscere la mano dello scultore fiorentino era stato Fabio Marcelli, docente di Storia dell'arte presso l'Università di Perugia, seguito da molti altri studiosi che hanno dato credito e confermato questa attribuzione, fra cui Giancarlo Gentilini, massimo esperto del tema. La scultura era stata presentata come opera certa di Donatello nella mostra "Fece di scoltura di legname e colorì. Scultura del Quattrocento in legno dipinto a Firenze" tenutasi a Firenze 4 anni fa e curata da Alfredo Bellandi. Il San Pietro, ritenuto inizialmente di proprietà della Diocesi di Fabriano, è stato successivamente identificato come opera di proprietà del Fondo per gli edifici di culto che fa capo al Ministero dell'Interno, ma in consegna al Comune di Fabriano. Il riconoscimento era stato possibile sulla base di un verbale, redatto in seguito alla soppressione degli ordini religiosi del 1866 e recentemente ritrovato negli archivi dello stesso Ministero dell'Interno. (ANSA).
   

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