Rinasce il Museo Bodoniano alla Pilotta di Parma

Punzoni e matrici, la fabbrica del libro e il suo creatore

(di Marzia Apice) ROMA

PARMA - Il profumo degli inchiostri e il frusciare delle carte, girovagando tra punzoni e matrici, manoscritti e stampe per scoprire tutti i segreti di un'antica fabbrica del libro e del suo celebre creatore: fa parte del rinnovamento generale messo in atto negli ultimi mesi alla Nuova Pilotta di Parma dal direttore Simone Verde, il nuovo Museo Bodoniano che arricchirà l'offerta culturale del complesso a partire dal prossimo 19 aprile, quando riaprirà i battenti in una veste del tutto rinnovata. Fondata da Angela Pezzana nel 1842 e di fatto il più antico museo della stampa al mondo, l'istituzione museale racconta e celebra la figura del tipografo Giambattista Bodoni, nato a Saluzzo nel 1740, la cui attività artigianale raffinata ed elegante è considerata un'eccellenza italiana ed europea. Grazie a una serie di interventi strutturali e di impiantistica iniziati lo scorso settembre e ora in dirittura d'arrivo con l'allestimento museografico (l'investimento complessivo è stato di circa 760.000 euro, interamente coperto dal Mibact), ora il Museo è pronto ad affrontare il XXI secolo e a rivolgersi a un pubblico più vasto, anche di giovani e non solo di esperti. Concepito in modo radicalmente diverso rispetto a prima, sia per quanto riguarda la sistemazione degli spazi che la valorizzazione delle collezioni, il Museo Bodoniano dall'ultimo piano del palazzo si sposterà al pianoterra della Pilotta, con ingresso e uscita dalla via porticata, negli ex locali destinati a magazzino dei periodici della Biblioteca Palatina. L'istituzione sarà divisa in quattro sezioni principali: nella prima, "Bodoni, Parma e l'Europa", un tavolo multimediale con la mappa del Ducato ed i suoi legami con le corti europee svelerà gli aspetti economici e sociali del periodo, con particolare riguardo alla dislocazione delle cartiere, i luoghi della vita e del percorso culturale di Bodoni (Saluzzo, Roma, Parma, Torino, Milano), i suoi rapporti con il neoclassicismo. La sezione più grande denominata "La fabbrica del libro" racconterà tutte le fasi del lavoro di Bodoni, dalla fonderia, con i punzoni e le matrici, le forme di fusione e i relativi caratteri, alla riproduzione, con esempi di manoscritti di tipografia, il compositoio e il vantaggio.
    Seguiranno "La stampa", che darà l'opportunità di ammirare prove su carta e pergamena, copie su seta, e il torchio (una ricostruzione del 1940), rimesso in funzione anche a fini didattici, e "L'illustrazione e la legatura", che mostrerà anche le lastre di rame relative alle edizioni bodoniane. Nel percorso espositivo troveranno posto anche i capolavori di Bodoni, con particolare riferimento a quelli inviati per l'esposizione universale di Parigi nel 1811, oltre ai manuali. Infine in una grande libreria ci sarà "Il mito di Bodoni", la raccolta dei volumi bodoniani, tra cui quelli della raccolta palatina ancora con legature originali, al fine di documentare la bibliofilia bodoniana.
    "Da 3 anni e mezzo stiamo portando avanti un'attività di riqualificazione, di ripensamento e rimusealizzazione degli ambienti e delle collezioni di tutto il Complesso della Pilotta.
    Il Museo Bodoniano è per noi un fiore all'occhiello: ma ora c'era bisogno di un nuovo concetto di museo, per valorizzare la preziosa collezione", spiega Simone Verde, direttore della Nuova Pilotta, sottolineando che "tutela, riqualificazione, valorizzazione si realizzano attraverso una rifunzionalizzazione che rigenera il patrimonio del passato". "Speriamo di poter fare l'inaugurazione il 19 aprile: in quell'occasione verrà svelata anche la nuova veste grafica della Gazzetta di Parma reimpostata sui caratteri bodoniani", aggiunge il direttore. (ANSA).
   

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