Al Palazzo Reale di Napoli apre 'La Galleria del tempo'

Nelle Scuderie Borboniche un percorso espositivo e multimediale

Redazione ANSA NAPOLI

NAPOLI - Apre nel complesso del palazzo reale di Napoli "La Galleria del Tempo", percorso multimediale nella storia della città, nuovo spazio espositivo di 1800 metri quadrati allestito nelle Scuderie Borboniche recentemente restaurate.
    La mostra permanente conduce il visitatore in un viaggio attraverso più di 2500 anni della storia di Napoli, dall'età greco-romana fino all'inserimento del suo centro storico nella lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO. "Dopo la recente apertura dei nuovi spazi espositivi nell'Appartamento Storico, in cui è allestita la mostra di Dante, - racconta il direttore Mario Epifani - Palazzo Reale triplica l'offerta per i visitatori restituendo un altro importante luogo storico alla fruizione. La 'Galleria del Tempo' è un vero e proprio museo della città, grazie alla quale è possibile avere una visione globale della sua storia e del suo straordinario patrimonio''.
    "Accolgo sempre con gioia l'apertura di un nuovo spazio espositivo, - ha dichiarato Massimo Osanna, Direttore generale dei Musei del MIC- che in questo caso ha una doppia valenza perché recupera una parte storica del complesso monumentale di Palazzo Reale come le Scuderie Borboniche. Al tempo offre ai visitatori l'opportunità di avere una visione globale della storia della città di Napoli e del suo patrimonio culturale: archeologico, architettonico, museale e paesaggistico'' All'inaugurazione ha partecipato il sindaco Gaetano Manfredi. Il percorso si apre con l'esposizione di reperti archeologici rinvenuti negli scavi dei cantieri della Metropolitana di Napoli che dialogano con installazioni multimediali e videoproiezioni.
    La rappresentazione multimediale di personaggi della corte angioina e quella aragonese, sotto forma di ologrammi, consente l'ascolto di dialoghi immaginari di Roberto D'Angiò con Simone Martini, Petrarca, Boccaccio e Giotto e di Alfonso d'Aragona con Sannazaro e Pontano. L'apparato didattico di testi e video ripercorre l'età vicereale e quella borbonica. Il Novecento è rappresentato da una selezione di estratti da capolavori cinematografici. Il percorso espositivo si conclude con la rievocazione dei suoni e dei colori di un vicolo introdotta da una testa di Pulcinella di Lello Esposito. 
   

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