Palazzo Fabroni,astrattismo di Nativi dialoga con Michelucci

Pistoia ritrova suoi maestri del '900, esposte 100 opere

Redazione ANSA PISTOIA

(ANSA) - PISTOIA, 18 DIC - Palazzo Fabroni a Pistoia celebra il centenario della nascita del pittore Gualtiero Nativi (Pistoia 1921 - Greve in Chianti 1999), riconosciuto maestro dell'astrattismo italiano del secondo '900. Esposte 100 opere per raccontare una vicenda che, dalle pitture giovanili degli anni '40 giunge a quelle estreme degli anni '90, con uno sguardo alla scultura. In luce un dialogo con un altro grande pistoiese, l'architetto Giovanni Michelucci, maestro carismatico e amico, al quale Nativi deve la capacità di interpretare modernamente la decorazione pittorica nello spazio pubblico in ambienti fiorentini, purtroppo oggi perduti, come Saletta del Caffè Donnini (1949). Inoltre il clima di ricerca del secondo '900 è evocato con l'allestimento di due installazioni sonore a cura di Tempo Reale realizzate nell'ambito del progetto regionale Toscanaincontemporanea2021: la prima diffonde la voce di Nativi intorno all'Autoritratto giovanile, in prestito dagli Uffizi; la seconda, con musiche di Vittorio Gelmetti composte nel 1960, rimanda all'interesse di Nativi per l'indagine sonora. Dalla passerella al secondo piano di Palazzo Fabroni, che collega fra loro le due ali dell'edificio, è visibile a distanza ravvicinata l'inedito fregio in pittura di smalti su metallo che l'artista realizzò fra il 1957 e il 1958 per il bancone del bar del Centro Tecnico Federale Figc di Coverciano. Collocato su una delle pareti del salone centrale, in 'dialogo' con l'intervento in nerofumo di Claudio Parmiggiani sulle altre pareti, esso svolge al contempo funzione di ideale collegamento della mostra con la sala dedicata proprio a Nativi nella collezione permanente del Museo del '900 e del Contemporaneo di Pistoia. La rassegna, inoltre, è occasione per mostrare al pubblico l'intero nucleo di dipinti che Nativi donò a Pistoia nel 1982. La mostra, intitolata 'Nativi100', rimarrà aperta al pubblico fino al 5 giugno 2022 ed è stata promossa e realizzata dal Comune di Pistoia-Musei Civici, in collaborazione con la Fondazione Giovanni Michelucci, Tempo Reale, l'associazione Eletto Arte e l'Archivio Nativi. (ANSA).
   

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