Autunno in Abruzzo, fra castagni secolari e mulini rupestri

Dagli itinerari del 'foliage' nei Parchi alle Giornate Fai

Redazione ANSA PESCARA

PESCARA - Il sentiero lungo la faggeta di Lama Bianca nel Parco nazionale della Majella, l'Abetina di Cortino nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, l'anello della Val d'Arano vicino a Ovindoli nel Parco naturale regionale Sirente Velino, le faggete di Camporotondo e Macchiarvana nel Parco nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise: sono solo alcune delle località da visitare in Abruzzo se si è amanti del "foliage", la pratica così chiamata dagli occidentali e che per i giapponesi è 'momijigari', letteralmente "caccia ai colori autunnali". A indicare gli itinerari più suggestivi è il sito www.abruzzoturismo.it del Dipartimento Sviluppo Economico - Turismo della Regione che ricorda come l'Abruzzo offra tantissime possibilità, in autunno, di visitare boschi unici per vetustà e biodiversità nei Parchi e nelle Riserve naturali.

Tra le mete di escursioni autunnali il sito suggerisce anche i tanti castagneti: se ne trovano nei pressi di Valle Castellana (Teramo), Crognaleto (Teramo), Cagnano Amiterno, Montereale, Ocre, Sante Marie (dove va in scena ogni anno la Cicloturistica della Castagna con tre percorsi), Carsoli, Tagliacozzo (L'Aquila). In particolare, in località Morrice di Valle Castellana si trova uno dei castagni più grandi d'Italia, "il Piantone di Nardò", 17 metri di circonferenza e un'età stimata intorno ai 500 anni. Piccoli castagneti si possono scoprire anche nel Piano delle Castagne, frazione di Roccamorice (Pescara).

E nei fine settimana 17-18 e 24-25 ottobre a guidare alla scoperta dei tesori d'Abruzzo sarà l'edizione 2020 delle Giornate Fai d'Autunno (Fondo Ambiente Italia). Quindici le località coinvolte: 7 nella provincia dell'Aquila, 6 in quella di Chieti, una ciascuna nelle province di Pescara e di Teramo, per 31 eventi in totale fra iniziative artistiche e culturali legate a personaggi e avvenimenti storici regionali. Tra gli appuntamenti ricordati dal sito abruzzoturismo.it: le camminate nelle faggete vetuste della Val Cervara a Villavallelonga (L'Aquila) e di Selva Moricento a Lecce dei Marsi (L'Aquila), due delle cinque faggete secolari abruzzesi riconosciute patrimonio mondiale Unesco; la passeggiata archeologica lungo la Valle di Amplero a Collelongo (L'Aquila); le escursioni alle pietre lisce di Pennadomo (Chieti); i mulini rupestri lungo la Valle del Foro a Pretoro (Chieti), i luoghi dannunziani di San Vito Chietino (Chieti).

A Lettomanoppello (Pescara) si potranno scoprire i tholos, i sentieri delle ex miniere, la storia degli scalpellini che lavorano la pietra bianca della Majella. Nel Teramano, ad Atri si potranno ammirare la Cattedrale e la Riserva regionale dei Calanchi. 

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