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Muti e l'Aida in Arena, Verona riapre alla grande musica

Successo e sold out prima serata, Maestro replica il 22 giugno

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L'Aida e il maestro Riccardo Muti. Un'accoppiata straordinaria, che la Fondazione Arena è riuscita a mettere insieme per la ripartenza della grande musica in Italia: l'inaugurazione, in presenza di pubblico, del 98/O festival lirico, nell'anfiteatro all'aperto più grande al mondo.
Muti ha incantato i 6.000 spettatori che sabato 19 giugno hanno avuto la fortuna di accaparrarsi un biglietto d'ingresso per una prima mai così attesa, dopo 18 mesi di stop della cultura per la pandemia Covid. A 150 anni dalla prima al Cairo, Aida è stata eseguita in forma di concerto. Sul palcoscenico alcuni dei più acclamati artisti verdiani di oggi: Buratto, Rachvelishvili, Zada, Maestri, Pertusi, Zanellato e i giovani Torre e Rados.
Una serata che non poteva che essere sold out. Riccardo Muti però concederà il bis: sarà sul podio anche domani sera, martedì 22 giugno, per una replica di Aida. Il capolavoro di Verdi è un'opera complessa, appassionante, ricca di colori e raffinatezze che avrebbero creato un nuovo immaginario musicale per l’Antico Egitto, in equilibrio tra sfarzo da grand-opéra e dramma intimo.
L'energia del maestro Muti - uno spettacolo nello spettacolo la sua intensità sul podio - ha reso per i 6.000 dell'Arena un'esperienza indimenticabile questa Aida, senza scene, con i solisti e il coro dell'Arena sul palcoscenico. Grande successo ha riscosso, al debutto nel ruolo, una superba Eleonora Buratto (Aida), ma tutti gli altri interpreti, da Anna Maria Chiuri (Amneris), a Radamès (Azer Zada), sono stati all'altezza. In assenza delle scene colossal, Muti ha reso evidente l'azione dell'opera facendo emergere con la sua direzione il percorso emotivo disegnato da Verdi per ogni strumento, dal potente irrompere delle trombe, al suono delicatissimo dei violini.
Una festa della cultura ritrovata quella andata in scena nell'anfiteatro di Piazza Bra. Per Muti quello sul podio di Verona è stato un ritorno dopo 41 anni di assenza: l'ultima volta era stata il 7 agosto 1980 sempre nel segno di Verdi: allora in programma era la Messa da Requiem che, a pochi giorni dalla strage di Bologna, fu dedicata alle vittime della fame e della violenza nel mondo.
Il 78/O Festival dell'Arena - domani la replica di Aida diretta da Muti, venerdì 25 giugno le prime opere, con Cavalleria Rusticna e Pagliacci - sarà anche ambasciatore della cultura italiana. Ogni titolo nel calendario, da Traviata a Turandot, da Pagliacci al Nabucco, sarà abbinato ad un museo o a un sito archeologico. Per Aida, che sarà proposta in versione scenica dal 26 giugno, il partner narrativo è il Museo Egizio di Torino; per la tradizione popolare siciliana di Cavalleria Rusticana entreranno in scena la Biblioteca e i Musei Vaticani, con il Parco Archeologico della Valle dei Templi; per Nabucco la collaborazione sarà con il Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara; per La Traviata le Gallerie degli Uffizi. Tanta bellezza in musica. Una cartolina spedita al turismo internazionale
Cavalleria Rusticana entreranno in scena la Biblioteca e i Musei Vaticani, con il Parco Archeologico della Valle dei Templi; per Nabucco la collaborazione sarà con il Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara; per La Traviata le Gallerie degli Uffizi. Tanta bellezza in musica. Una cartolina spedita al turismo internazionale

In collaborazione con:
Fondazione Arena Di Verona

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