Viaggio a Dublino nei luoghi di James Joyce

Nella capitale irlandese per il centenario del romanzo "Ulysses"

di Ida Bini DUBLINO

DUBLINO - Il 2 febbraio a Dublino si festeggiano il centenario della pubblicazione del romanzo Ulysses di James Joyce e i 140 anni della nascita dell'autore, tra i più importanti del Novecento. Nato a Rathgar, elegante sobborgo della capitale irlandese, Joyce cominciò a pensare al suo romanzo mentre era in vacanza a Roma, nel 1906. Qui, in via Frattina, ebbe l'ispirazione di creare il personaggio di Leopold Bloom, ebreo borghese, basandosi sui ricordi di Alfred Hunter, conosciuto qualche anno prima a Dublino. Cominciò a scrivere i primi capitoli, che poi chiamò episodi, del romanzo solo nel 1915 a Trieste, narrando la storia di una giornata, il 16 giugno 1904, di un gruppo di abitanti di Dublino. Dopo lo scoppio della prima guerra mondiale, Joyce si rifugiò a Zurigo dove nel 1921 terminò la stesura del libro, che venne pubblicato dalla visionaria editrice Sylvia Beach il 2 febbraio dell'anno seguente, giorno del quarantesimo compleanno di Joyce.
    C'è un'altra data importante a Dublino: il 16 giugno, giorno in cui si festeggia il Bloomsday, quando Dublino accoglie i fan di Joyce da tutto il mondo, vestiti con abiti edoardiani, che ricordano l'odissea vissuta dal protagonista del romanzo, Leopold Bloom, mentre attraversa la città. Visitare Dublino in quei giorni sarà ancora più bello per i festeggiamenti del centenario con mostre ed eventi ancora più coinvolgenti.
    Un modo immersivo per avvicinarsi al romanzo è quello di ripercorrere i luoghi dublinesi in cui è ambientato, descritti mirabilmente dall'autore nei 18 capitoli dell'Ulysses. Punto di partenza è il museo MoLi-Museum of Literature Ireland (moli.ie), aperto recentemente e dedicato alla letteratura irlandese, il cui nome è anche un omaggio al personaggio femminile del romanzo, Molly Bloom. Nel museo sono custoditi i quaderni di appunti trascritti a mano, le lettere indirizzate al poeta e amico William Butler Yeats e la prima e preziosa copia del romanzo con la sua raffinata copertina celeste. Il museo sorge in una delle dimore storiche più belle di Dublino, sede originaria della University College of Dublin e racconta la letteratura irlandese, dalla tradizione dei cantastorie fino agli scrittori contemporanei più famosi, e l'influenza che ha avuto nella cultura mondiale. Per il centenario è stata organizzata una mostra interamente dedicata a Joyce.
    Un altro indirizzo è la National Library con la sua bellissima sala a cupola riservata alla lettura, rimasta uguale rispetto a quella del libro e dove il coprotagonista Stephen Dedalus disquisisce di letteratura. Era un luogo di ritrovo, di studio e di confronto tra Joyce e i suoi amici letterati e intellettuali dove oggi si possono consultare, anche in formato digitale, manoscritti e appunti.
    Poco lontano, sempre in centro tra botteghe, pub, case in stile georgiano e porte colorate, si trova l'incrocio tra Molesworth Street e Dawson Street. E' qui che Leopold Bloom incontra un cieco e lo aiuta ad attraversare la strada, descrivendone gesti e atteggiamenti in maniera poetica. L'incontro tra i due è ricordato da una placca commemorativa sui cui sono incisi alcuni passaggi del libro.
    A questo punto la passeggiata nel cuore di Dublino può proseguire verso due direzioni: se è ora di pranzo è bene camminare lungo una parallela di Grafton Street, percorsa da Bloom in cerca di un regalo, fino al pub Davy Byrnes dove il protagonista Leopold pranza con un sandwich al gorgonzola, accompagnato da un bicchiere di vino Borgogna. L'arredamento e lo stile del locale sono cambiati, ma l'eco degli avvenimenti del romanzo è ben presente con una sala interna dedicata a Molly Bloom e l'immancabile panino presente nel menù. Oppure ci si può recare da Sweny, ex farmacia dove Leopold compra per Molly una saponetta al limone. Anche se non è più formalmente una farmacia, entrarci è emozionante: gli scaffali originali sono al loro posto, così come i flaconi dell'epoca. Una collezione deliziosamente disordinata di memorabilia, che aumentano il senso di autenticità del luogo, fa bella mostra di sé, così come molti volumi con traduzioni in varie lingue del romanzo.
    Sweny's, infatti, è diventato un vivace circolo letterario, gestito dall'istrionico signor Murphy che spesso saluta chi entra con una canzone in gaelico accompagnata dalla chitarra.
    Oltre ai libri, ovviamente, si può acquistare la famosa saponetta.
    Il tour prosegue verso il Trinity College, un luogo imperdibile dove vedere la famosa Long Room piena di libri antichi e busti e ammirare il celebre Book of Kells, manoscritto miniato del IX secolo. Anche Leopold nella sua personale odissea del 16 giugno 1904 lo attraversa ma dice anche che non avrebbe voluto viverci.
    In effetti, a differenza di molti altri letterati irlandesi, Joyce non ci studiò mai.
    I luoghi dublinesi legati al romanzo sono moltissimi e vale la pena ricordare anche The National Museum, dove il protagonista Bloom si nasconde per evitare di incontrare l'amante della moglie; The National Art Gallery, l'imponente edificio della Bank of Ireland e il centralissimo parco urbano St. Stephen's Garden, luogo di culto per i dublinesi dove passeggiare, leggere un libro o fare jogging. Altri due indirizzi meritano una sosta: il primo è il James Joyce's Centre (jamesjoyce.ie), oltre il fiume Liffey, raggiungibile dall'O'Connell's Bridge. Sorge in un edificio di fine Settecento dove si trovava la scuola di danza di Denis J. Maginni, insegnante dandy citato nel libro. Il secondo, non lontano e sempre lungo fiume, si raggiunge percorrendo la Bachelor's Walk come fece Bloom: è Winding Stair Bookshop & Cafè, un piccolo luogo magico dove si trovava la casa d'aste Dillon, presente nel libro.
    In pochi minuti di treno si raggiunge la baia di Dublino con piccoli e incantevoli borghi marinari; legato a Joyce c'è Sandycove, dove sono ambientate le scene iniziali del libro e in cui è presente la Martello Tower dove abita Dedalus. In realtà l'autore ci trascorse qualche notte nel 1904 e oggi la torre è anche un museo e un luogo di pellegrinaggio durante il Bloomsday. Un altro borgo molto bello per una passeggiata e un pranzo in riva all'oceano è Dalkey, luogo dove insegna Dedalus e oggi scelta come rifugio da tante celebrities, tra cui Bono.
    Merita una sosta per l'atmosfera e la cucina il pub Finnegan's.
    Per maggiori informazioni: irlanda.com (ANSA).
   

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