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Le mostre del weekend, dal Modernismo francese a Dadamaino

Le mostre del weekend, dal Modernismo francese a Dadamaino

A Venezia c'è Battistin, a Roma un capolavoro di Carol Rama

VENEZIA, 13 dicembre 2023, 19:27

di Marzia Apice

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

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Il Modernismo francese e Dadamaino, fino ad Antonio Ligabue e Giuseppe Pende: sono alcune delle mostre di questa settimana.

VENEZIA - È una Venezia onirica, surreale e fuori dall'ordinario quella proposta da Davide Battistin nella mostra "Genesis", dal 15 dicembre al 18 febbraio a Palazzo Loredan - Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti. Esposta una nuova serie di dipinti che mostrano la città lagunare in una veste metafisica, in paesaggi deserti da cui è esclusa la presenza dell'uomo, quello stesso uomo che con le sue attività ha reso Venezia paradigma della fragilità del nostro mondo.

PADOVA - Dal 16 dicembre al 12 maggio in programma a Palazzo Zabarella "Da Monet a Matisse. French Moderns, 1850-1950", articolata in 4 sezioni e composta da 59 opere provenienti dalla straordinaria collezione europea del Brooklyn Museum. Esposti dipinti, disegni e sculture - differenti per soggetto, dimensioni e stile - realizzati dai principali artisti dell'epoca, sia quelli di origine francese, sia quelli che si sono formati e hanno esposto in Francia (da Bonnard a Caillebotte, da Cézanne a Chagall, e poi Corot, Courbet, Degas, Léger , Matisse, Monet, Morisot, Renoir, Rodin e molti altri, per un totale di 45 maestri) per raccontare al pubblico la stagione irripetibile del Modernismo francese.

ROMA - Alla Fondazione Memmo "La Biblioteca del Mondo. Conversation Piece Part IX", a cura di Marcello Smarrelli: l'esposizione si propone di restituire un'immagine di "biblioteca" come deposito dell'immaginario collettivo e della cultura universale, attraverso 9 artisti (Yael Bartana, Nicolò Degiorgis, Bruna Esposito, Claire Fontaine, Paolo Icaro, Kapwani Kiwanga, Marcello Maloberti, Francis Offman, Ekaterina Panikanova) che partono dall'uso del libro come "materiale da costruzione" dell'opera d'arte. Per la prima volta in mostra a Roma, dal 12 dicembre al 20 gennaio, "Appassionata", un capolavoro di Carol Rama del 1980, a Palazzo Rhinoceros a Roma, l'hub culturale della Fondazione Fendi. In contemporanea anche l'installazione Selvages di Raffaele Curi, dedicata a Jasper Johns e alla storia della bandiera americana, che inaugura la nuova serie dei "Pianerottoli in chiacchiera" e al piano terra negli spazi di Rhinoceros gallery fino al 10 febbraio la mostra "Drawn-Out", organizzata in collaborazione con François Ghebaly, che presenta opere su carta di 11 artisti internazionali operanti a Los Angeles.

GALLARATE - Dal 17 dicembre al 4 aprile al MA*GA di Gallarate la grande retrospettiva dedicata a Dadamaino, a cura di Flaminio Gualdoni. Il percorso riunisce 80 opere per ricostruire e documentare le tappe principali della carriera di una delle protagoniste dell'avanguardia del secondo Novecento, dal 1959 alla morte.

NAPOLI - Dal 14 dicembre al 20 gennaio la mostra fotografica "Sine Fine" di Charlotte Lartilleux è in programma a CASA, Centro delle Arti della Scena e dell'Audiovisivo a Palazzo Degas, a cura di Enrico Bossan. Nell'esposizione l'occhio della fotografa si concentra sulla violenza sulle donne, attraverso suggestioni e metafore visive che rappresentano un sistema relazionale fondato sul sopruso e sulla sopraffazione.

LINGUAGLOSSA (CT) - "Piero Guccione. Dolore e meraviglia" è la mostra in programma dal 10 dicembre al 31 marzo al Museo Regionale Francesco Messina - Salvatore Incorpora. A cura di Giuseppe Lo Magno Artecontemporanea, il percorso presenta 26 opere del maestro di Scicli (11 oli e tecniche miste e 15 pastelli) realizzate dal 1975 al 2008 e provenienti da collezioni private.

FERMO - Due le mostre ospitate fino al 5 maggio a Palazzo dei Priori per svelare le genialità di Antonio Ligabue e di Giuseppe Pende. "Spiriti selvaggi. Antonio Ligabue e l'eterna caccia", a cura di Vittorio Sgarbi e Marzio Dall'Acqua, propone oltre 40 opere, di cui due inedite e il quadro immagine della mostra che non è esposto dal 2015. Altrettante opere compongono "Giuseppe Pende. Realtà, sogno e visione", a cura di Vittorio Sgarbi, per presentare l'arte di un pittore originale, pittore sospeso tra innovazione e tradizione, spesso in fuga verso l'immaginario.

MILANO - Al Museo della Permanente fino al 7 gennaio la mostra "Marco Crippa. 50 anni di pittura di strada": a cura di Mimmo Di Marzio, l'esposizione comprende una sessantina di opere, appartenenti a quasi sei decenni di attività dell'artista, considerato l'ultimo pittore "en plein air" di Milano (ancora in vita). 

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