Ornellaia, di Jan Fabre etichette animate e sculture in corallo

111 bottiglie saranno battute asta benefica Guggenheim New York

Redazione ANSA ROMA

ROMA - E' l'artista belga Jan Fabre a vestire con sculture in corallo, lavorate da artigiani specializzati di Napoli, e a animare le etichette di Ornellaia 2018, presentate nella tenuta di Bolgheri in un lancio mondiale online per la 13/a edizione di Vendemmia d'artista. Un'annata della griffe della famiglia Frescobaldi, da sempre vicina al mondo dell'arte contemporanea, che ha dato luce a "vini di particolare armonia" commenta il direttore della tenuta bolgherese Axel Heinz, "in cui la sinergia e l'interazione tra i diversi terroir della tenuta hanno creato proporzione e complessità." E in onore a questo senso di proporzione e simmetria, Axel Heinz ha definito "La Grazia" il carattere di Ornellaia 2018 che, ha precisato il wine maker, "ha la più alta proporzione di Merlot mai utilizzata nel blend, ma già con la 2019 prevediamo un naturale protagonismo del Cabernet Sauvignon". Oltre ai preziosi 111 grandi formati di Ornellaia che verranno messi in vendita, Jan Fabre ha anche disegnato un'etichetta speciale per le bottiglie da 750ml, e infine creato un'opera per l'Orciaia dell'azienda: una serie di disegni ispirati alle sculture e alla medesima simbologia. Una delle tre Salmanazar di Ornellaia 2018 "La Grazia" intitolata dall'artista "The Crown of Kindness" sarà battuta - insieme ad altri grandi formati - all'asta online di Sotheby's che si svolgerà a settembre del 2021. "Credo che l'arte debba conciliare valori etici e principi estetici." spiega l'artista belga. "Per questo motivo ho deciso di usare forme come il cuore, la corona, la candela e le ali nelle sculture per Ornellaia 2018. Sono simboli di passione, virtù e purezza, che prendono vita attraverso i piccoli rami e le perle di corallo rosso; e in "A Candle of Mercy" o "The Heart of Virtue" si sciolgono, come la grazia fondente del vino di Ornellaia." Per il terzo anno consecutivo il profitto dell'asta che si terrà a settembre verrà devoluto a sostegno del progetto "Mind's Eye" creato dalla Fondazione Solomon R. Guggenheim per consentire l'accesso all'arte a persone con difficoltà visive. Le donazioni raccolte attraverso Vendemmia d'Artista consentono di estendere il progetto a tutti i musei della constellation Guggenheim, in particolare Venezia e Bilbao, e far sì che la sua eccellenza continui a guidare la programmazione museale in diverse parti del mondo.

"Dalla nascita di Vendemmia d'Artista nel 2009 - ha detto Giovanni Geddes da Filicaja, Ad della tenuta bolgherese,- abbiamo raccolto oltre 2 milioni di euro. È un'immensa soddisfazione veder crescere il progetto e sapere che il lavoro che stiamo facendo dà la possibilità alle persone non vedenti o ipovedenti di scoprire l'arte contemporanea attraverso l'uso dei sensi. Allo stesso tempo, il programma Mind's Eye offrirà presto la possibilità di estendere lo stesso modello non solo in altri musei della fondazione Guggenheim, ma anche in altre istituzioni d'arte nel resto del mondo, e rendere così l'arte accessibile a sempre più persone".

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