Viticoltura: dal Crea progetti su genetica e sostenibilità

Ricercatori al lavoro anche sulla tecnologia dei vigneti

Redazione ANSA ROMA

ROMA - Dal miglioramento genetico della vite per nuove varietà alla sostenibilità biologica e tecnologica dei vigneti di alta qualità: è questo in sintesi il lavoro di ricerca messo in campo dal Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (Crea) nel settore della viticoltura e dell'enologia. Nel particolare Crea Viticoltura ed Enologia, nell'ambito del miglioramento genetico della vite, è al lavoro per nuove varietà in grado di resistere ai patogeni più diffusi, come oidio e peronospora nonché allo stress idrico (Progetto Biotech_Vitech). Per l'uva da tavola si sta invece lavorando a una senza semi, totalmente made in Italy (prog. Nuvaut), in risposta all'invasione di materiale americano, israeliano, nordafricano e spagnolo. Altri progetti riguardano nuovi strumenti tecnologici e informatici per una viticoltura sostenibile. Tra i lavori portati avanti quello sui dispositivi e sistemi integrati di alta tecnologia, come la sensoristica di precisione sia nel terreno che sulla foglia e sui sistemi di rilevamento aerei mediante droni e satelliti che permettono di conoscere dettagliatamente ed in tempo reale i parametri fisiologici, vegetativi, sanitari e produttivi del vigneto. Sono inoltre in corso progetti per trovare, nel campo della sostenibilità applicata, valide alternative all'utilizzo del rame (anche in viticoltura biologica) e per rafforzare con composti naturali la capacità di difesa delle viti, anche dalla flavescenza dorata. La ricerca infine è finalizzata anche ad identificare le micotossine e i pesticidi nelle uve. 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Modifica consenso Cookie