Con -5% produzione Aceto Balsamico Modena regge prova Covid

Consorzio Igp, risultati incoraggianti ma pesa stop ristoranti

Redazione ANSA ROMA

ROMA - Nella tempesta Covid l'Aceto Balsamico di Modena Igp tiene la barra dritta, nonostante le difficoltà che la pandemia ha procurato su molti settori dell'economia italiana. L'eccellenza emiliana si conferma tale ed i consumatori di tutto il mondo hanno dimostrato in questi mesi di non voler comunque rinunciare alla qualità dell'"oro nero" a tavola. E' il bilancio 2020 tracciato dal Consorzio di tutela dell'Aceto Balsamico di Modena Igp. "Nonostante la pandemia, i dati economici e produttivi del settore in mano al Consorzio sono da considerarsi incoraggianti - spiega il presidente del Consorzio di Tutela dell'Aceto Balsamico di Modena IGP Mariangela Grosoli - in questo anno così complicato infatti, abbiamo registrato un -5% a livello di produzione globale che ha riportato i valori a circa 90 milioni di litri.

Numeri abbastanza confortanti, considerando gli effetti dell'emergenza sanitaria che ha colpito tutto il mondo ed in particolare quegli Stati Uniti che per l'Aceto Balsamico di Modena rappresentano uno dei mercati principali nonché l'importanza che per questo comparto rappresentano le esportazioni, ovvero oltre il 92% del fatturato. A soffrire maggiormente della condizione creatasi sono state le piccole aziende a livello familiare, che hanno sempre investito per il posizionamento del prodotto sul canale HoReCa, nelle enoteche e nelle botteghe di prelibatezze alimentari e che da questa pandemia hanno subito i danni maggiori, con le prolungate chiusure previste nei Dpcm. Non solo in Italia, ma anche all'estero. Uno dei mercati più difficili da recuperare, anche una volta superata l'emergenza pandemia, è il Regno Unito che dall'1 gennaio 2021 è ufficialmente fuori dall'Ue". 

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