La Dop economy entra nella Treccani

Coniato da Qualivita sintetizza valore del sistema cibi e vini

Redazione ANSA ROMA

ROMA - Entra nel vocabolario della Treccani la voce 'Dop economy', punto di riferimento per un milione di visitatori al giorno. Il termine, introdotto per la prima volta nel 2018 da Fondazione Qualivita rappresenta il sistema economico del comparto agroalimentare e vitivinicolo a Indicazione Geografica, denotando un settore con un forte ruolo nello sviluppo dei distretti agroalimentari del Paese. La 'Dop economy', si legge è il "segmento della produzione e trasformazione dei prodotti agricoli destinati all'alimentazione a Indicazione geografica, che costituisce una parte importante del valore agroalimentare nazionale". Vale a dire, precisa Qualivita, la sintesi del lavoro coordinato di operatori, Consorzi di tutela, istituzioni, comunità locali, che vale 16,9 miliardi alla produzione pari al 19% del fatturato complessivo del settore agroalimentare; ma anche parte integrante dei processi di sviluppo territoriale connessi con l'agroalimentare di origine, come turismo, ambiente, cultura, benessere e sociale.

"Questo riconoscimento - dichiara il presidente del Comitato scientifico di Qualivita, Paolo de Castro - promuove la conoscenza di un sistema che esalta il legame tra cibo, territorio, cultura e innovazione, sul quale la politica comunitaria e nazionale devono continuare a puntare".

Soddisfatto dell'inserimento del termine anche il presidente della Fondazione Qualivita, Cesare Mazzetti, secondo il quale "riconosce il lavoro svolto per semplificare il linguaggio, rendere efficace la comunicazione per valorizzare al meglio il settore e che va a e promuovere ulteriormente la conoscenza delle Indicazioni Geografiche italiane". 

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