Bresaola, Rigamonti chiude il 2020 con 122 milioni di fatturato

Acquisizione Brianza Salumi spinge crescita (+7%) Gruppo

Redazione ANSA ROMA

 - Nell'annus horribilis per il comparto della bresaola, con la pandemia ancora in corso che ha frenato i consumi e gli aumenti di prezzo della materia prima, Rigamonti chiude il 2020 con 122 milioni di euro di fatturato netto. A fornire il bilancio dell'azienda di Montagna di Valtellina è l'amministratore delegato, Claudio Palladi.

"Come per molti settori dell'agroalimentare, il 2020 è stato un anno complesso - afferma l'ad dell'impresa leader del settore Bresaola -. Dopo un primo trimestre in parità, ad aprile abbiamo toccato -40% a volume, per arrivare a chiudere il primo semestre con una perdita cumulata del 12%. Da metà giugno è iniziata la ripresa.

Siamo tornati a crescere grazie ad un ritorno alla normalità nei consumi ma soprattutto grazie ad azioni promozionali aggressive, condivise con la Gdo per fidelizzare nuovamente i consumatori verso il banco taglio. Al contempo abbiamo puntato a incrementare la produzione degli affettati, sempre più richiesti dai consumatori. Operazioni, queste, che ci hanno permesso minimizzare i danni e chiudere il 2020 con una produzione a 7.700 tonnellate, per una flessione del 4% a volume.

Consideriamo il dato un successo, anche in rapporto al comparto Bresaola che chiederà il 2020 con consumi in calo dell'8% ed in generale a quello dei salumi di alta fascia come il prosciutto crudo".

Per l'impresa leader della bresaola il 2020 è il primo anno con volumi in calo dopo quattro anni ininterrotti di crescita sotto la guida dell'Ad. "Vediamo il bicchiere mezzo pieno - continua Palladi -. Il Covid ha solo rallentato i nostri piani. Tra i prodotti più performanti anche il Carpaccio di Bresaola (+40%), la Bresaola 100% italiana (+ 20%) e la Bresaola di Black Angus (+15%). Intanto il gruppo Rigamonti continua a crescere (+7% sul bilancio consolidato 2019). Il fatturato 2020 si attesta a 135 milioni di euro, per effetto dell'acquisizione a ottobre 2019 di Brianza Salumi, azienda specializzata in salumi Bio. "Quest'anno abbiamo raggiunto volumi molto interessanti per il bio - conclude Palladi - che ha registrato un incremento del 20%. Meno bene è andato l'export, un asset-chiave dell'azienda che incide per il 40% sul fatturato di Brianza ma ci aspettiamo di poter tornare a crescere presto sui mercati esteri". (ANSA).

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