Il telescopio James Webb ha dispiegato lo scudo termico

Superato uno dei passaggi più critici della missione

Redazione ANSA

Completato con successo il dispiegamento dei cinque strati dello scudo termico del nuovo telescopio spaziale James Webb lanciato a Natale: lo annuncia su Twitter la Nasa, che conduce la missione insieme all'Agenzia spaziale europea (Esa) e a quella canadese (Csa).

L'operazione, durata diverse ore, era considerata come uno dei momenti più critici per la riuscita della missione, nonché il dispiegamento più difficile mai realizzato nello spazio dalla Nasa.

Dopo avere preso una breve pausa per verificare il perfetto funzionamento di tutti i dispositivi, i tecnici avevano dato il via nella notte fra il 3 e 4 gennaio alla messa in tensione, attraverso un intricato sistema di cavi e carrucole, dei primi 3 enormi fogli di Kapton, un materiale isolante sottile come un capello che proteggerà il telescopio dai raggi del Sole. Le operazioni hanno richiesto poco più di un'ora per ognuno dei 'fogli' grandi 21 metri per 14.

il prossimo passo, probabilmente alla fine della settimana, sarà dispiegare lo specchio secondario e poi il grande specchio primario di 6.5 metri di diametro.

Lo scudo termico, grande quanto un campo da tennis, era ripiegato come un origami per consentire al telescopio Webb di entrare nell'ogiva del razzo Ariane-5, con cui è stato lanciato il giorno di Natale da Kourou (Guyana francese). Le operazioni per il suo dispiegamento sono iniziate tre giorni dopo, il 28 dicembre.

"Questa è la prima volta che si è tentato di mandare un telescopio così grande nello spazio", afferma Thomas Zurbuchen, amministratore associato del direttorato della Nasa per le missioni scientifiche. "Webb non ha richiesto solo un accurato assemblaggio, ma anche un accurato dispiegamento. Il successo del suo dispiegamento più sfidante, quello dello scudo solare, è un'incredibile prova dell'ingegnosità e delle capacità ingegneristiche che permetteranno a Webb di centrare i suoi obiettivi scientifici".

Lo scudo termico proteggerà il telescopio dalla luce e dal calore provenienti dal Sole, ma anche dalla Luna e dalla Terra. Ogni strato è spesso quanto un capello umano ed è rivestito di metallo riflettente, per dare un fattore di protezione SPF pari a un milione. Insieme, i cinque strati ridurranno l'esposizione all'energia solare da 200 kilowatt a una frazione di watt: una protezione cruciale per mantenere il telescopio abbastanza freddo da poter vedere l'universo nel medio infrarosso.

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