Il modulo Pirs ha lasciato la Stazione spaziale, i resti nel Pacifico

Dopo 20 anni di servizio cede il posto al nuovo modulo Nauka

Redazione ANSA

 E’ rientrato nell'atmosfera e si è distrutto senza pericoli sopra l’oceano Pacifico, il modulo russo Pirs che il 26 luglio si è separato dalla Stazione spaziale internazionale (Iss) insieme al cargo Progress per lasciare posto al nuovo modulo Nauka, il cui arrivo è previsto il 29 luglio.

Il distacco è avvenuto senza intoppi alle 12:55 (ora italiana), mentre la Stazione spaziale sorvolava la Cina settentrionale a 418 chilometri di altezza. Il modulo Pirs ha così concluso i suoi 20 anni di servizio come porto di attracco e camera di compensazione per le passeggiate spaziali. Lanciato il 14 settembre 2001 dalla base di Baikonour in Kazakistan, Pirs ha supportato 52 attività extraveicolari e ha accolto le navette Soyuz e Progress che portavano astronauti e rifornimenti alla Stazione spaziale.

Il suo rientro controllato sulla Terra è avvenuto come da programma il 26 luglio intorno alle 16:51 (ora italiana). L’agenzia spaziale russa Roscosmos ha confermato con un tweet che le componenti ignifughe del modulo sopravvissute al rientro sono affondate nell’oceano Pacifico, in corrispondenza del punto più inaccessibile e lontano dalle terre emerse: è il cimitero dei veicoli spaziali chiamato ‘Punto Nemo’, in onore del Capitano Nemo del celebre romanzo ‘Ventimila leghe sotto i mari’ di Jules Verne.

 

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