Le foto scientifiche più belle del 2019

Secondo la classifica della rivista Nature

Redazione ANSA

Il 2019 sarà ricordato senz'altro come l'anno della prima immagine mai ottenuta di un buco nero, ma tra le fotografie scientifiche più belle dell'anno la rivista Nature ne ha selezionate alcune che sono il simbolo del cambiamento climatico in corso, come quella dell'assottigliamento dei ghiacci in Groenlandia, scattata con l'aiuto di un drone da Florian Ledoux, quella di una foca di Weddel che dorme tranquillamente e quella del pesce che fa capolino da un anemone di mare sbiancato nella barriera corallina del Mar Rosso

Spettacolari, poi, le immagini scattate grazie alle nuova tecniche oggi disponibili, come quella in falsi colori delle onde d'urto dell'aereo supersonico T-38 Talon, riprese dalla Nasa da un altro aereo e che aiuteranno a progettare aerei supersonici meno rumorosi; suggestiva anche l'immagini di un embrione di tartaruga i cui dettagli sono stati evidenziati grazie alla fluorescenza e quella di organismi unicellulari la cui forma ricorda quella di una tromba, vincitrice del secondo premio della Nikon Small World Photomicrography Competition, ottenuta da Igor Siwanowicz, del Janelia Research Campus di Ashburn, con un ingradimento di 40 volte.

Tra gli scatti realizzati nel mondo dell'infinitamente piccolo, Nature segnalaanche l'immagine di un cerchio cellulare multicolore realizzata dai ricercatori del Massachussets Institute of technology e del Dana-Farber Cancer Institute e nella quale ogni puntino rappresenta una delle circa 100.000 cellule del macaco rhesus e ogni colore i diversi tessuti.

Arriva dallo spazio la bellissima foto della navetta russa Soyuz, fotografata dalla Stazione Spaziale Internazionale dall'astronauta  Christina Koch: a bordo della navetta c'era la collega  Jessica Meir, con la quale avrebbe affrontato la prima passeggiata spaziale tutta al femminile.

 

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