Torna ‘Stelle per tutti’, la giornata dell’astronomia inclusiva

Il 29 maggio, promossa dagli astrofili per lo studio del cielo senza barriere

Redazione ANSA

Torna ‘Stelle per tutti’, la giornata nazionale della divulgazione inclusiva dell’astronomia, promossa dall’Unione Astrofili Italiani (Uai) per rendere lo studio delle stelle accessibile a tutti, anche alle persone con disabilità visiva e uditiva. L’appuntamento è per sabato 29 maggio ed è articolato in uno speciale evento online, in collaborazione con l’European Gravitational Observatory (Ego) di Cascina (Pisa), che ospita il cacciatore di onde gravitazionali Virgo. L’evento è in programma alle 16:00 sui canali social di Uai ed Ego-Virgo: ospite speciale l’astronoma non vedente Wanda Diaz-Merced, ricercatrice di Ego, che racconterà come studia l’universo sfruttando altri sensi rispetto alla vista.

L’obiettivo, spiegano i promotori, “è costruire una cultura astronomica senza barriere”. Uno degli strumenti, spiega l’Uai, è la sonificazione dei dati astronomici. “Si tratta - precisa l’Uai - della trasformazione di ciò che è rappresentato mediante grafici e altri supporti visivi in qualcosa che, invece, si ascolta. In questo modo - aggiungono gli astrofili italiani - non solo è possibile rendere i dati accessibili anche a persone ipovedenti e non vedenti, ma anche offrire uno strumento alternativo per l’analisi dei dati, ampliandone così il potenziale scientifico”.

Un’esperienza multisensoriale è anche quella offerta dalla caccia alle onde gravitazionali, la cui scoperta nel 2016 ha cambiato il modo di studiare il cosmo, spalancando le porte alla cosiddetta astronomia multimessaggera, che combina la luce, le onde gravitazionali e altri messaggeri come i neutrini per osservare l’universo. Sarà il direttore di Ego, Stavros Katsanevas, a raccontare come la nuova frontiera della ricerca sulle onde gravitazionali può diventare un’occasione per sviluppare un’astronomia multisensoriale.

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