Bmw M 240i, esperti ringraziano per il ritorno al sovrasterzo

Piattaforma derivata da Serie 3, trazione posteriore o integrale

Andrea Silvuni MILANO

Chi mai avesse il dubbio che Bmw non tenga conto dei gusti e delle richieste dei propri clienti, nella grande maggioranza dei casi appassionati delle prestazioni sportive ed esperti guidatori, non deve fare altro che sedersi al volante della M 240i di ultima generazione e concentrarsi sulle sensazioni che arrivano dal motore, e soprattutto dal comportamento del telaio e dell'architettura, che è di base una trazione posteriore e quindi privilegia il sovrasterzo.
    Derivata dal modello Serie 2 Coupé (che a sua volta trae origine dalle ultime Serie 3 e 4), la M 240i è infatti l'espressione della capacità di Bmw, e della sua divisione M, di attingere all'enorme 'serbatoio' delle tecnologie di serie e di mescolare poi gli elementi che rendono efficienti, sicure, comode e piacevoli da guidare le auto di serie della Casa di Monaco con le spezie piccanti della divisione M e del settore racing.
    Il risultato, come abbiamo potuto verificare in un articolato test su strade di ogni tipo, comprese le autobahn tedesche dove non ci sono limiti di velocità, è davvero entusiasmante e fa riflettere sul fatto che i livelli raggiunti oggi, soprattutto nel comportamento dinamico, con un modello di serie come M 240i siano praticamente gli stessi che solo qualche anno fa si potevano ottenere con auto da competizione.
    L'ingrediente base di questa ricetta che 'toglie il fiato' è la parte meccanica costituita dalla piattaforma a trazione posteriore CLAR della Serie 3 (e quindi anche della M3) da cui deriva l'architettura dell'ultima generazione della Serie 2 Coupé unita al poderoso 3.0 6 cilindri in linea TwinPower Turbo technology (con Valvetronic e doppio Vanos) che eroga 374 Cv e ben 500 Nm di coppia massima.
 

   Ma se a questo aggiungiamo quanto sono in grado di aggiungere Bmw e la sua divisione M alle sospensioni, al sistema di guida, ai freni e a tutte le tecnologie che controllano e ottimizzano la dinamica di marcia, ci si rende conto che M 240i, pur nella sua compattezza (è lunga solo 4,54 m e pesa 1.690 kg) e con un listino che per i suoi contenuti è corretto definire accessibile, fornisce livelli di prestazioni ed emozioni che sono propri di modelli sportivi ben più costosi. Lo scatto 0-100 si realizza, ad esempio, in 4,3 secondi e la velocità massima è limitata elettronicamente a 250 km/h. Il tutto al prezzo di 60.350 euro (58.350 con la sola trazione posteriore) In più di una occasione, durante il test, abbiamo dovuto astenerci dal passare in modalità Sport Plus per non farci trasportare su strada aperta in entusiasmi che andrebbero riservati alla sola pista. E' il caso della possibilità di affrontare curve e controcurve ad andature corsaiole, che non spaventano certo la vettura ma possono impressionare - se accompagnate dal caratteristico sovrasterzo di potenza - gli altri utenti.
    Bmw M 240i - che nell'esemplare del test era dotata di trazione integrale XDrive in cui la preponderanza della coppia viene però trasmessa al retrotreno - condivide il progetto dei suoi sofisticati componenti del telaio con quelli della Serie 4, compresa la 'top class'. L'asse anteriore a doppio snodo e l'asse posteriore a cinque bracci sono stati progettati per ridurre al minimo le masse e per ottimizzare la rigidità. Oltre al camper negativo aumentato all'avantreno di 30' (le ruote sono più 'aperte' nella zona di contatto al suolo come in quelle da corsa) spiccano le sospensioni M Sport.
    Queste, in ogni condizione di percorso, offrono risposte più rigide grazie agli ammortizzatori e alle molle specifiche e includono anche lo sterzo sportivo variabile. Il tutto è completato dal sistema frenante M Sport e un differenziale M Sport per il retrotreno. Va anche sottolineato che questa ultima generazione della Serie 2 ha un passo superiore di 51 mm rispetto alla precedente, che aiuta ad avere un migliore comportamento in rettilineo (assieme alla aerodinamica rivista, per ridurre del 50% la deportata) e che, nello specifico della M 240i, le carreggiate sono più larghe di 31 mm e 54 mm davanti.
    Il tutto è completato dal DTC (Dynamic Traction Control), dal CBC (Cornering Brake Control), dal DBC (Dynamic Brake Control) e dal Performance Control, sistemi che si sposano perfettamente con la possibilità che il pilota ha di tenere sotto controllo e regolare il mezzo meccanico attraverso l'interfaccia di bordo.
    Oltre ai classici display Bmw, ben leggibili e facili da utilizzare, è presente una versione potenziata dell'Intelligent Personal Assistant, che sposta ancora di più verso il touch e il controllo vocale l'esperienza di guida e d'uso della M 240i.
    

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