Renault Megane E-Tech electric, tanta tecnologia facile da usare

Semplice come uno smartphone, svela la nuova mobilità

Francesco Fabbri ROMA

Sedersi al volante di una Renault Megane E-Tech Electric è come prendere in mano un nuovo smartphone, sapendo già cosa fare. E' la sensazione, totalmente nuova, che si prova guidando la vettura che guida le 'Renaulution' evocata dal presidente del gruppo, Luca De Meo, e che si pone come riferimento per la nuova mobilità.
    Una vettura non soltanto pensata elettrica fin da principio, e si vede, ma studiata per proporre un approccio innovativo alla mobilità. Le linee pulite e le maniglie a filo della carrozzeria per ridurre al minimo l'attrito con l'aria sono soltanto due accorgimenti, naturali quanto inediti su una vettura di questa categoria. A bordo il megascreen centrale ripropone tutte le funzioni di uno smartphone. E' ovviamente compatibile con Apple Car Play e Android Auto, ma anche senza collegare lo smartphone dà la possibilità di loggarsi al proprio account di Google per ritrovare, a prova di sfioro, tutte le funzionalità che quotidianamente utilizziamo.
 

   Tutto è pensato, immaginato, progettato e realizzato attorno al guidatore che rapidamente impara ad affidarsi alle innumerevoli tecnologie presenti e che assistono alla guida in ogni istante. Non soltanto, dunque, le mille possibilità della guida autonoma più recente, ma un insieme di tecnologie che agiscono all'unisono semplificando l'esperienza al volante e rendendola più semplice, sicura, affidabile e soprattutto alla portata di tutti. Non è infatti necessario scegliere cosa utilizzare, come accade su altre vetture pur modernissime, con il rischio di perdersi: semplicemente, sono funzioni immediatamente disponibili. Meno è meglio, e mai come in questo caso è vero.
    Nella lunga prova che ANSA Motori ha potuto effettuare al volante di Renault Megane electric, allestimento Techno nella versione da 220 CV, la vettura si è mostrata totalmente disinvolta nel traffico urbano, dove praticamente guida da sola ma senza lo spauracchio di mille alert che si attivano in continuazione, come in autostrada, dove al conducente è ovviamente richiesto di tenere la mani sul volante e gli occhi sulla strada, ma sapendo di poter contare in ogni istante sull'ausilio dell'elettronica. Con il risultato di sentirsi sempre, in ogni condizione, padrone della situazione, senza ansie.
    La batteria garantisce un'autonomia di oltre 300 km reali in autostrada e oltre 400 in ambito urbano (470 i km certificati nel circuito WLTP). Novità di rilievo, perché a fronte di una potenza di 60 kWh, quindi contenuta, stima in real time la vera percorrenza, senza crolli improvvisi quindi dando quella tranquillità fondamentale per programmare anche viaggi sulle lunghe percorrenze. Alla colonnina fast charge è sufficiente poco più di mezz'ora per riportare l'autonomia all'80%.
    Non manca, volendo, il divertimento alla guida: non soltanto per lo scatto da 0 a 100 in 7,4 secondi, ma per il feeling che si crea immediato anche grazie alle palette al volante che, in pratica, consentono di guidare con un solo pedale. La velocità è autolimitata a 160 km/h, e la tenuta di strada eccezionale grazie sia al baricentro basso - la batterie sono poste sotto al pianale e al bagagliaio - e agli pneumatici da 20. Non piccolo il bagagliaio, 440 litri, che diventano 1.332 con il divano ribaltato.
    Dalle telecamere al cruise control adattivo, dal volante regolabile anche in profondità oltre che in altezza, dagli abbaglianti automatici alla frenata di emergenza, davvero su questa Megane non manca nulla. E tutto è gestibile con estrema semplicità.
    Per compiere un vero salto nella nuova mobilità sono necessari 36.800 euro, circa 44mila per la vettura oggetto del nostro test. 

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