Nissan Juke cambia look, con Enigma è hi-tech e dark

Divertente e parca nei consumi, aumentano carattere e sportività

di Francesco Fabbri ROMA

Nissan Juke cambia look con Enigma, una versione speciale che sottolinea il design caratteristico e le linee da coupé che, fin dagli esordi, la caratterizzano.
    ANSA Motori ha testato a lungo il più piccolo dei crossover della casa giapponese, su un percorso di oltre tremila chilometri su autostrade, strade provinciali, tornanti e perfino qualche leggero off-road.
    Di sicuro impatto la livrea bicolore, l'unica disponibile: grigio scuro, con tetto e finiture nere, e i caratteristici badge sul montante e sul portellone. A bordo, il total black avvolge la selleria, i rivestimenti e perfino i cerchi in lega da 19 pollici per un aspetto ancora più sportivo. Un disegno a intreccio evidenzia la linea spiovente del tetto e gli specchietti retrovisori.


    Ma è nella tecnologia che questa edizione di Juke compie un decisivo passo avanti, grazie all'introduzione della compatibilità con Amazon Alexa. Grazie alla skill 'Nissan', diventa possibile operare alcuni controlli da remoto utilizzando lo smartphone o un dispositivo Alexa. Si possono conoscere lo stato di chiusura/sblocco delle portiere, l'autonomia residua in base alla quantità di carburante presente nel serbatoio, far lampeggiare i fari o inviare un indirizzo di destinazione al navigatore di bordo. A completare il pool tecnologico, i sistemi di assistenza alla frenata di emergenza, il Ride Control, l'aiuto alla partenza in salita, il cruise control e il mantenimento della carreggiata: davvero utili su lunghe percorrenze.
    Il propulsore è l'unico disponibile in gamma, il rodato mille da 114 Cv. Una sicurezza quanto a prestazioni e consumi. Su strade veloci la rumorosità è appena percepibile, e il tipico sound dei tre cilindri - non sempre piacevole - scompare quasi.
    Soprattutto, è un motore elastico, divertente, che permette di togliersi più di qualche sfizio, pur osservando i limiti grazie alla coppia massima di 200Nm che si raggiunge a 3.000 giri. Il tutto, senza 'bere' troppo: circa 16 i km percorsi con un litro di carburante. I comandi sono facilmente raggiungibili. La posizione di guida è alta, capiente, adeguata anche a lunghi trasferimenti e - come già rilevato in precedenti test della medesima vettura - sufficientemente personalizzabile grazie alla regolazione elettronica.
    Buono l'assorbimento delle asperità stradali e dei fondi sconnessi, come abbiamo potuto testare in alcune escursioni in fuoristrada leggero: un test ben riuscito, complice la considerevole altezza da terra della vettura.
    L'unica scelta possibile, su questo allestimento, è nel tipo di cambio: manuale sei rapporti, come quello della vettura in prova, o automatico a sette in listino rispettivamente a 26.000 euro e 27.700 euro. 
   

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