ESP Bosch, l'indispensabile 'antislittamento' compie 25 anni

Sviluppato nel 1995 con Mercedes, ha già salvato 15.000 vite

Redazione ANSA ROMA

Dopo l'ABS del 1969, un'altra delle tante invenzioni di Bosch, il colosso tedesco dell'innovazione e dei servizi, ha avuto una importante e positiva ricaduta sulla sicurezza stradale. E' l'ESP, il sistema antislittamento che secondo stime degli esperti che analizzano gli incidenti stradali solo nella Ue in 25 anni - cioè da quando è stato lanciato - ha salvato la vita di circa 15.000 persone, oltre ad aver evitato poco meno di 500mila di incidenti che avrebbero comportato lesioni personali.

L'ESP è in grado di evitare fino all'80% di tutte le situazioni critiche dovute allo sbandamento, ed è utilissimo soprattutto quando le strade sono bagnate o ghiacciate, quando si devono evitare ostacoli imprevisti, oppure quando si entra in curva troppo velocemente. L'ESP di Bosch combina le funzioni dell'ABS (il sistema antibloccaggio per i freni) e quelle del controllo della trazione TCS, ma grazie alle più recenti evoluzioni, può fare molto di più, rilevando anche i movimenti di slittamento del veicolo e contrastandolo attivamente.

Il sistema utilizza le informazioni sulla dinamica del veicolo per rilevare se l'auto si sta muovendo nella direzione impostata dall'automobilista. Se questi due dati non combaciano, il sistema elettronico di stabilità interviene. Può sembrare semplice, ma in realtà si tratta di una procedura complessa.

Sensori intelligenti confrontano l'angolo di sterzata e la traiettoria del veicolo 25 volte al secondo. Se i due valori differiscono tra loro, l'ESP riduce la coppia del motore e può frenare le singole ruote. In questo modo il sistema aiuta il guidatore a evitare la perdita di controllo del veicolo o il suo slittamento, evitando efficacemente molti incidenti.

Bosch e Daimler introdussero il sistema elettronico di controllo per la stabilità nei modelli Mercedes Classe S nel 1995, frutto di un lavoro di studio e sperimentazione che era iniziato negli Anni '80, quando Bosch e Daimler iniziarono a lavorare - ciascuno per conto proprio - su soluzioni destinate ad aumentare la stabilità dei veicoli. Dopo il debutto nel 1995, fu il noto 'Test dell'alce' che in Svezia aveva mostrato un problema nell'assetTo della Mercedes Classe A, a evidenziare l'utilità di questa soluzione anche nelle auto compatte, ed a spingere così l'opinione pubblica e i legislatori a lavorare per renderla obbligatoria nei modelli di nuova omologazione.

"Lo sviluppo del sistema elettronico di stabilità è stato un passo fondamentale verso il traguardo dell'azzeramento dei morti sulla strada - ha dichiarato Harald Kroeger, membro del board di Bosch -: l'ESP è un esempio eccellente di ciò che intendiamo con la nostra affermazione di Tecnologia per la Vita. L'ESP ha portato la sicurezza stradale a un nuovo livello".

E lo ha fatto per diversi veicoli, dato che Bosch offre ESP personalizzati per tutti i powertrain, dai motori a combustione ai motori elettrici, e per tutti i veicoli, dalle micro car ai veicoli commerciali, comprese le due ruote, per le quali dal 2013 è disponibile il controllo di stabilità MSC.

Bosch ha costantemente migliorato il proprio sistema ESP, e ad oggi ha prodotto più di 250 milioni di impianti, forniti ai costruttori. Non è più possibile nemmeno immaginare le auto moderne prive di questo 'angelo custode' elettronico, tanto che oggi l'82% dei veicoli nuovi in tutto il mondo è dotato di ESP. I legislatori di tutto il mondo hanno riconosciuto i vantaggi di questo dispositivo, rendendolo obbligatorio su tutti i nuovi veicoli in molti mercati.

All'interno dell'Unione europea, il sistema è diventato obbligatorio in modo graduale: da novembre 2011 per i nuovi modelli di autovetture e veicoli commerciali e dal 1 novembre 2014 per tutte le autovetture e i veicoli commerciali di nuova immatricolazione. E anche in Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Ecuador, Israele, Giappone, Malesia, Nuova Zelanda, Russia, Corea del Sud, Turchia e negli Stati Uniti, il sistema è obbligatorio per legge, oppure scelto volontariamente da chi guida. L'esperienza dell'Europa dimostra che se il numero di veicoli dotati di questo sistema aumenta, il numero di incidenti cala.

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