Mercedes, 40 anni fa debutto Papamobile basata su Classe G

La prima ha fatto ritorno al museo di Stoccarda nel 2004

Redazione ANSA ROMA

 Fino al 1980 non era previsto un veicolo pontificio poi, quell'anno, invece di essere accompagnato nella solita limousine nera di rappresentanza, Giovanni Paolo II utilizzò una Mercedes-Benz G 230 bianco ghiaccio con dettagli dorati per la prima volta durante la sua visita in Germania quarant'anni fa.

Nella parte posteriore di questo modello speciale è stata inserita una seduta per il Santo Padre, installata su un pannello a pavimento continuo sollevato di 40 centimetri e protetto da una cupola alta e trasparente in plexiglass. Ciò consentiva al Papa di rimanere visibile a centinaia di migliaia di persone che, in alcune occasioni, partecipavano agli eventi, sia da seduto e che in piedi.



Mercedes-Benz ha sviluppato e realizzato in modo esclusivo questo veicolo unico (lunghezza: 4.392 millimetri, larghezza: 1.950 millimetri, altezza: 2.800 millimetri) per la visita del Papa tra il 15 e il 19 novembre 1980 e inizialmente fornito in comodato al Vaticano. Basata su una G a passo lungo, tra gli equipaggiamenti dedicati c'era anche una potente unità di condizionamento automatico dell'aria che garantiva temperature piacevoli all'interno della cupola trasparente anche in estate e impediva alle superfici di appannarsi sotto la pioggia e in condizioni con alti livelli di umidità. Il veicolo è alimentato da un motore a benzina a quattro cilindri che eroga 75 kW(102 CV). Il cambio automatico, un telaio confortevole e le sospensioni garantiscono una guida fluida, anche su terreni impegnativi.La sovrastruttura plexiglass aveva lo scopo di proteggere il Papa senza ostacolare la visione da parte dei fedeli ed è stata inizialmente progettata come un'unità rimovibile. Dopo l'attentato del 1981, il modello G fu convertito e dotato di vetri antiproiettile. Mercedes-Benz ha adattato l'equipaggiamento pontificio della Classe G alle specifiche di sicurezza aggiornate del Vaticano nel 1983 e di nuovo nel 1985. Il viaggio del Santo Padre di 40 anni fa è stata un'occasione speciale che segna la prima volta in quasi 200 anni che un capo della Chiesa cattolica ha fatto una visita in Germania. I punti salienti includevano passaggi tra folle di fedeli a Theresienwiese a Monaco di Baviera, nel campo aereo di Finthen a Magonza e presso gli edifici di Butzweilerhof a Colonia. Il nuovo veicolo ha dimostrato i suoi punti di forza in ogni terreno, anche su strade non asfaltate. Classe G è diventato una 'star' anche grazie alla grande attenzione ricevuta dai media. Comunemente conosciuta come 'Papamobile', divenne il simbolo iconico per gli spostamenti di Giovanni Paolo II, accompagnandolo in molte delle sue visite in tutto il mondo.

La Stella Mercedes venne rimossa in occasione della visita del Papa in Austria nel 1983, la 'Papamobile' è stata dotata del badge Puch. All'epoca, Classe G, che era sviluppata e prodotta come progetto congiunto di Mercedes-Benz e Steyr-Daimler-Puch e commercializzata in Austria con questo marchio. La G 230 'Papamobile' del 1980 non è l'unica basata sulla Classe G. Un secondo veicolo con caratteristiche esterne quasi identiche esisteva già nel 1982 sulla base della 230 GE, con92 kW(125 CV).

Questi due fuoristrada della serie 460, introdotta nel 1979, potevano essere spesso distinti dalle vecchie fotografie per i loro numeri di targa: Mentre la G 230 di solito aveva la sigla SCV 7, la targa della 230 GE era, invece SCV 6. Nel 1982, Mercedes-Benz consegnò permanentemente entrambi i veicoli al Vaticano. La prima 'Papamobile', presentata al museo di Stoccarda, è tornata a 'casa' nel 2004 e da allora fa parte della collezione Mercedes-Benz Classic.Nel novembre 2007, Papa Benedetto XVI è ha adottato una G 500 (serie 463) bianca, con un corpo open-top e un parabrezza pieghevole. Nelle udienze in Vaticano, questa Classe G è usata sia come decappottabile che con una sezione trasparente del tetto a prova di intemperie, che si è dimostrata particolarmente utile durante la visita di Papa Francesco in Brasile, nel luglio 2013.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Modifica consenso Cookie