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A New York apre un cinema ibrido con film, bar e museo con stampe epoca /VIDEO

Atmosfere The French Dispatch alla Alamo Drafthouse apripista di sedie reclinabili e ristorazione

la Alamo DraftHouse ha aperto i battenti a Lower Manhattan © Ansa
  • di Gina Di Meo
  • NEW YORK
  • 12 novembre 2021
  • 20:32

La città di New York rende omaggio al cinema aprendo una nuova sala cinematografica unica nel suo genere. Quando la pandemia sembrava aver affossato le sale e anche se in ritardo sulla tabella di marcia, la Alamo DraftHouse ha aperto i battenti a Lower Manhattan, poco distante dal World Trade Center, in una zona che metaforicamente sembra essere abituata a risorgere dalle sue ceneri. La catena, fondata a Austin in Texas nel 1997 e diventata famosa per il servizio di ristorazione e bevande durante la proiezione dei film oltre che per essere legata al regista cinefilo  Wes Anderson nativo del Texas,  per la sua prima sede a New York ha scelto una formula ibrida che unisce nuove uscite e film di repertorio oltre che un museo con giornali d'epoca con le guide al cinema, stampe in rilievo delle locandine dei film e poster che coprono la storia del cinema del 20/o secolo, in particolare dagli anni '30 agli anni '80.
    Il museo delle stampe, ribattezzato Press Room, si trova all'ingresso del multisala e al centro protagonista è una Vandercook del 1938, un macchinario appunto per la stampa in rilievo. La collezione all'interno della Press Room proviene da un archivio di circa 60 mila lastre con le pubblicità dei film.    La Vandecook, inoltre, sarà messa in funzione tutti i fine settimana per creare stampe ispirate alle collezione esposta nel museo. Tra l'altro si vede nell'ultimo film di Wes Anderson, The French Dispatch uscito in questi giorni.
   

Lungo il corridoio che porta alle sale un altro omaggio al cinema del 20/o secolo e questa volta con uno sguardo italiano.
    In mostra infatti una collezione di poster italiani e alcuni francesi che celebrano film d'epoca e senza tempo come, tra gli altri, King Kong e Godzilla, e le diverse versioni ed interpretazioni nel corso degli anni. Si tratta soprattuto di poster e locandine che sono in se' delle opere d'arte. "Sono un collezionista per passione - ha spiegato all'ANSA Tim League, fondatore della Alamo Drafthouse - e quando mi sono buttato nel mondo del cinema ho cominciato a collezionare poster e locandine. Quelle italiane mi hanno attratto per i loro colori e per la capacità straordinaria che hanno di far vendere un film.    Lanciano il messaggio nel modo giusto".
    In occasione del 67/o anniversario il 3 novembre Alamo Drafthouse ha proiettato in anteprima mondiale la versione in 4K di Gojira (giapponese per Godzilla). Il film del 1954 sull'enorme mostro marino preistorico e soprannominato anche il Re Dei Mostri in lingua originale con i sottotitoli in inglese.
   

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