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Safer Internet Day, Bambini e on line tutto quello che c'è da sapere per proteggerli

Paolo Sardena, cyber esperto IMQ spiega i pericoli e come combatterli

bambini alle prese con computer e smartphone foto iStock. © Ansa
  • di A.M.
  • 08 febbraio 2021
  • 20:06

Se da un lato l’educazione è lo strumento più potente che abbiamo noi genitori per consentire ai nostri figli di approcciare la loro vita digitale con cognizione di causa, dall’altro ci sono degli accorgimenti pratici che ci possono aiutare, in particolare durante le prime fasi o quando i bambini sono in un’età dove l’imposizione funziona ancora. Ricordando sempre che i bambini non conoscono i pericoli che si celano nel mondo del Web e del digitale, ma sanno usare gli strumenti meglio dei loro genitori. È per questo motivo che un controllo meramente “tecnico” rischia di essere un fallimento. Ne parliamo con Paolo Sardena, cyber esperto di IMQ Intuity – Gruppo IMQ, anche in occasione del Safer Internet Day, la giornata di sensibilizzazione sulla sicurezza on line del 9 febbraio, un tema di grande attualità.
Ladro, anonimo, subdolo e con una grande memoria. Sono queste le principali caratteristiche che dovremmo ricordare ai nostri figli che utilizzano Internet e la messaggistica istantanea.
Internet in un certo senso è infatti un ladro: non è stato progettato per questo, naturalmente, ma di fatto si impossessa di tutto ciò che noi gli diamo e, oltre a non restituirlo, ne sottrae il controllo al legittimo proprietario.
Internet è anonimo: non puoi essere certo di chi c’è dall’altra parte. La graziosa Trottolina09 potrebbe benissimo essere un pervertito 60’enne, non c’è modo di saperlo, se non tramite un’indagine da parte delle forze dell’ordine. I bambini e i ragazzi più giovani, mancano della malizia che noi adulti abbiamo maturato nel tempo, non gli è naturale essere diffidenti e tanto meno riescono a comprendere l’idea che qualcuno si presenti con un’identità falsa per fargli del male. Dobbiamo essere noi a spiegare loro, prematuramente, ad essere sospettosi.
Internet è subdolo: tutto è costruito per tenerti li, per farti fare un click in più, per farti aprire la tua App preferita 10, 20 volte al giorno. Perché c’è sempre qualcosa che ti aspetta.
Internet ha una memoria infinita: quando postiamo messaggi e foto o li inviamo tramite un sistema di messaggistica istantanea quell’informazione rimarrà per sempre.
Come fare per proteggere i nostri figli da alcuni pericoli della vita online in particolare per tutelarli dal confronto con un mondo che, volontariamente o involontariamente, può mettere in crisi il loro naturale sviluppo psico fisico, più che la salvaguardia dei loro dati.

Contro i pericoli legati alla socializzazione on line (cyberbullismo, adescamento, sexting, Revenge Porn, Social Challenge,..) non esistendo un”antivirus" tecnologico, il dialogo e l'educazione rimangono fondamentali. È importante quindi che i genitori:

- vedano quello che i loro figlio fanno online

- partecipino e li guidino nelle loro attività

- abbiano accesso allo smartphone per controllare periodicamente le attività del figlio

- conoscano le password di accesso ai Social Network, alle applicazioni per la condivisione di file (Dropbox, Drive, etc…) e naturalmente alle applicazioni di messaggistica istantanea (WhatsApp, Telegram, Signal)

- si informino seriamente, su quelli che sono i fenomeni socio-digitali che coinvolgono i nostri figli. Una fonte tra tante è quella offerta dal Movimento Etico Digitale: https://socialwarning.it/blog-social-warning-movimento-etico-digitale/

Contro invece i rischi legati all'uso alla navigazione su siti dai contenuti inadeguati (pornografia, violenza, incitamento all’odio, etc), pagamenti online, installazione di App “malevole” e il furto di identità digitale, vi sono invece numerose soluzioni tecnologiche:

- attivazione dei sistemi di protezione già compresi negli smartphone. Ad esempio, nel caso di Apple la funzionalità “in famiglia” che consente ad un adulto di definire dei criteri d’uso specifici per i propri figli. Impostazioni similari sono possibili anche con i dispositivi Android, anche se in questo caso la specifica configurazione varia da produttore a produttore. Disponibile sia per Apple che per Android c’è l’App Google Family Link, che consente di gestire e controllare il dispositivo usato dai bambini impostando i blocchi più opportuni ed avendo sempre sotto controllo le attività online dei propri figli

- attivazione dell’autenticazione sicura, o autenticazione a due fattori, utile per evitare il furto di identità (raccomandato, non solo per i bambini). È disponibile gratuitamente in quasi tutti i servizi online

- dotare lo smartphone di un codice di sblocco, in modo da ridurre il rischio che qualcuno possa accedervi in caso di furto o smarrimento

- nel caso di utilizzo dei computer, creare un profilo di accesso al dispositivo con dei permessi limitati. In questo modo si evita che il bambino, consapevolmente o meno, installi del software non opportuno nel computer.

Per proteggere la navigazione invece si può agire su più fronti, anche contemporaneamente, facendo in modo che la navigazione sia controllata e dotata di un sistema che blocchi l'accesso a siti inopportuni:

- installando un software specifico sul dispositivo che blocchi l’accesso a certe tipologie di contenuti e siti, le ultime versioni di Windows, ad esempio, includono già Windows Family Safety.

- configurando il nostro router domestico per utilizzare uno dei seguenti servizi gratuiti:

- • https://www.opendns.com/setupguide/#familyshield

- • https://1.1.1.1/family/

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