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Le 'sfide' pericolose dei social, 5 consigli ai genitori sulle 'challenge' on line

I casi di Tiktok e non solo, la polizia postale spiega come fare

giovanissime blogger tiktok foto iStock. © Ansa
  • di A.M.
  • 31 gennaio 2021
  • 08:54

I casi di cronaca tragici, come la morte della bambina di appena 10 anni a Palermo o il bambino di nove a Palermo, lasciano a tutti i genitori sentimenti di preoccupazione, rabbia, impotenza, senso di fallimento. Come evitare pericoli del genere ai figli? Che abbiano 10 o siano adolescenti, cambia certo ma non elimina preoccupazione. A 9 anni si può evitare di dare il cellulare, a 15 no, ma l'ansia di come venga usato resta al di là dell'età, specie se l'uso per la comunicazione e per la navigazione  procede con disinvoltura da nativi digitali superiore alla dimistichezza spesso meno smart dei grandi. I meandri dei social, le navigazioni nascoste, i tamtam pericolosi sfuggono spesso e con esso il controllo. Ecco dunque che l'utilizzo consapevole è una cultura da apprendere, un'educazione che vale per tutti. Le challenge on line, le sfide all'ultimo respiro (come quella che a quanto si sa ha causato la morte atroce della bambina della Kalsa) come possono essere evitate? La polizia postale impegnata in prima linea sul tema offre questi consigli ai grandi, ai geniori:

• Parlate ai ragazzi delle nuove sfide che girano in rete in modo che non ne subiscano il fascino se ne vengono al corrente da coetanei o sui socialnetwork;
• Assicuratevi che abbiano chiaro quali rischi si corrono a partecipare alle challenge online. I ragazzi spesso si credono immortali e invincibili perché “nel fiore degli anni”: in realtà per una immaturità delle loro capacità di prevedere le conseguenze di ciò che fanno potrebbero valutare, come innocui comportamenti letali.
• Alcune challenge espongono a rischi medici (assunzione di saponi, medicinali, sostanze di uso comune come cannella, sale, bicarbonato etc), altre inducono a compiere azioni che possono produrre gravi ferimenti a se’ o agli altri (selfie estremi, soffocamento autoindotto, sgambetti, salti su auto in corsa, distendersi sui binari, etc);
• Monitorate la navigazione e l’uso delle app social, anche stabilendo un tempo massimo da trascorrere connessi. Mostratevi curiosi verso ciò che tiene i ragazzi incollati agli smartphone: potrete capire meglio cosa li attrae e come guidarli nell’uso in modo da essere sempre al sicuro.
• Se trovate in rete video riguardanti sfide pericolose, se sui social compaiono inviti a partecipare a challenge, se i vostri figli ricevono da coetanei video riguardanti le sfide segnalateli subito a  www.commissariatodips.it
• Tenetevi sempre aggiornati sui nuovi rischi in rete con gli ALERT che vengono pubblicati sul portale www.commissariatodips.it e sulle pagine Facebook Una Vita da Social e Commissariato di PS Online

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