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Woody Allen, il mio prossimo film sarà probabilmente l'ultimo

Intervistato da Alec Baldwin, "senza le sale, è passato il piacere"

Woody Allen © EPA
  • di Alessandra Baldini
  • NEW YORK
  • 28 giugno 2022
  • 20:41

Un nuovo film in autunno a Parigi, ma sara' probabilmente l'ultimo, e senza troppa voglia: "E' passato il piacere, ora che non si esce piu' nelle sale", ha detto Woody Allen, intervistato su Instagram Live da Alec Baldwin, uno dei pochi attori di Hollywood che non hanno ostracizzato il regista di "Manhattan" dopo che nel 2017 la figlia adottiva Dylan ha rinnovato le accuse di averla molestata quando era bambina. Un'intervista sottotono: meno di tremila follower si sono collegati sul profilo social di Baldwin, lui stesso messo ai margini da Hollywood dopo lo sparo sul set del western "Rust" che lo scorso ottobre è costato la vita alla direttrice della cinematografia Halyna Hutchins.
    L'obiettivo dell'attore era di promuovere "Zero Gravity", l'ultima raccolta di racconti di Woody pubblicata negli Usa da Skyhorse, una casa editrice specializzata in autori "difficili".
    Composto di brani scritti anni fa per il settimanale 'New Yorker' e altri durante la pandemia, il volume in Italia è uscito con "La Nave di Teseo", ma negli Stati Uniti è stato virtualmente ignorato. Con un collegamento internet traballante che per tre volte ha interrotto la diretta, Woody si è collegato da casa, di sfondo all'inquadratura la carta da parati a fiorellini. "Cos'è Instagram?", ha chiesto, proclamando totale disinteresse per i social: "Ho una pagina Facebook - ha spiegato - ma la curano altri".
    Assenti dalla chiacchierata tutte le controversie che hanno messo i due interlocutori ai margini del mondo dello spettacolo.
    "Ti amo Woody", aveva detto Baldwin, che Woody ha diretto in "Alice", "To Rome with Love" e "Blue Jasmine", presentando l'intervista e anticipando polemiche: "Fatemi dire subito che ho zero interesse nel giudizio della gente e nei commenti ipocriti di chi pensa di essere moralmente superiore. Se pensate che un processo debba essere condotto attraverso un documentario di Hbo, sono fatti vostri".
    L'allusione era alla docu-serie "Allen contro Farrow" di Kirby Dick e Amy Ziering in cui l'anno scorso erano state rilanciate le accuse di molestie sessuali di Dylan, ma prima ancora Woody era diventato "persona non grata" a Hollywood quando Amazon aveva cancellato un contratto da 68 milioni di dollari per quattro film, mentre le ultime pellicole del regista hanno fatto fatica a trovare un distributore negli Stati Uniti e la casa editrice Hachette si è rifiutata di pubblicare le sue memorie.
    Il 49esimo film di Allen, "Rifkin's Festival", uscito nel maggio 2021 in Italia, ha fatto tonfo a fine gennaio durante una presenza lampo nelle sale americane. Ora, "forse", si girerà il 50/o: "Girare all'estero è stata una deliziosa esperienza, mia moglie adora passare mesi a Parigi, Londra, Barcellona", ha detto il regista alludendo a Soon Yi, la figlia adottiva dell'ex compagna Mia Farrow con cui a dicembre sarà sposato da 25 anni.

   

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