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Balla che ti passa! Come antistress e buonumore è un toccasana

E' importante lasciarsi andare al ritmo e non pensare mai “non riesco”.

Ballare in casa in famiglia: un vero toccasana antistress foto iStock. © Ansa
  • Redazione ANSA
  • 11 ottobre 2020
  • 15:24

Il ballo? La miglior terapia di sempre: fa dimenticare i problemi, aiuta a lasciarsi andare e fa ricordare il proprio amore per la musica. La conferma (ulteriore) emerge da una ricerca commissionata da Zumba, il brand mondiale, creatore del programma di allenamento che combina danza e fitness con 15 milioni di appassionati ogni settimana, in tutto il mondo, commissionata in occasione della Giornata per la salute mentale il 10 ottobre.
Secondo lo studio, che ha coinvolto solo in Italia un panel di 2000 persone, più del 91% degli intervistati è, infatti, convinto dell’azione terapeutica del ballo. Due terzi del campione conferma che chi balla regolarmente gode di un benessere mentale maggiore rispetto a chi non lo fa e circa l’80% dichiara di sentirsi meno stressato dopo aver ballato anche solo per pochi minuti.
A conferma dei dati raccolti dalla ricerca di Zumba, il Dr. Peter Lovatt, psicologo inglese conosciuto da tutti come Dr. Dance dichiara: “Il ballo aiuta le persone a staccarsi dai propri blocchi mentali, riducendo così lo stress. Anche la scienza ha dimostrato negli anni gli effetti positivi del ballo: quando ci muoviamo il nostro corpo rilascia numerose sostanze chimiche, in particolare i recettori oppioidi diventano più attivi, facendo aumentare la soglia del dolore. Mentre balliamo, quindi, sentiamo meno dolore e ci sentiamo bene, grazie anche a una maggior produzione di endorfine nel cervello. Tutto ciò è molto importante per il nostro benessere, soprattutto in tempi incerti come quello che stiamo vivendo”.
In Italia, in questo momento, quasi l’80% degli intervistati conferma che se potesse ballerebbe anche più spesso. I dati segnalano che solo il 34% balla più di 6 ore al mese, mentre un altro 36% dedica al ballo fino a un’ora alla settimana. Tuttavia, nonostante l’entusiasmo, la metà dei rispondenti ammette di non essere un bravo ballerino, tanto che circa un terzo del campione è in ansia mentre balla e si agita se le altre persone lo guardano. Ma è importante lasciarsi andare al ritmo e non pensare mai “non riesco”.
In ogni caso, secondo il 70% degli intervistati, con studio e passione, ce la si può cavare anche senza il supporto del talento naturale! L’importante, insomma, è provarci ed è curioso notare come in Italia più della metà degli intervistati non si ispiri a nessun personaggio famoso, quando balla.
Il ballo non è un toccasana solamente per l’umore: il 93% degli Italiani lo riconosce come esercizio fisico, e, in particolare, per il 75% consente di bruciare calorie, mentre il 63% dichiara rispettivamente che tonifica i muscoli e dona elasticità al corpo.
Lo studio rivela, infine, che più della metà degli intervistati ha trovato nell’abilità del ballo uno dei fattori di attrazione verso il proprio partner. Le donne sembrano essere più portate: per la metà dei rispondenti sono buone ballerine. Percentuale che scende al 31% per gli uomini.

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