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Dopo 3 anni il Lazio ha una legge a sostegno dei disabili

Welfare, lavoro, scuola. Fdi, 'inascoltati fragili gravi'

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 20 GIU - Una legge a sostegno dei disabili con interventi su scuola, welfare, lavoro. L'ha approvata il consiglio regionale del Lazio, "un passaggio storico per la Regione", che prevede uno stanziamento di 5,5 milioni di euro per il triennio 2022-2024. Nella legge sono previsti interventi di varia natura: attività informativa e di sensibilizzazione, lavoro e occupazione, scuola e formazione, welfare e salute, cultura, sport e turismo, accesso all'abitare, al trasporto ed alle infrastrutture, superamento delle barriere architettoniche.
    "Dopo 3 anni di lavoro possiamo dire con orgoglio che finalmente la regione Lazio ha una legge quadro sulla disabilità. Con questa legge si cambia l'impostazione su cui si ragiona sulla disabilità, ovvero si supera la dicotomia tra salute e malattia facendo capire che noi per salute intendiamo non solo l'assenza di malessere o malattia ma l'insieme complessivo del benessere della persona", spiega Valentina Grippo, presidente del Gruppo Misto, esponente di Azione, prima firmataria della legge.
    L'obiettivo è migliorare complessivamente la qualità della vita della persona disabile, riducendo le limitazioni e le barriere di tipo fisico, sociale e culturale. "Cosa cambierà? Intanto la velocità nell'esercitare i propri diritti. Quindi deburocratizzazione dei processi, velocità delle risposte, certezze. infatti, In tutta la regione, a prescindere dalla bravura dei singoli sindaci, le cose dovranno essere garantite in certi tempi e in certi modi", spiega Grippo. Non è dello stesso avviso la consigliera di opposizione Chiara Colosimo (Fdi): "La legge sui diritti per le persone con disabilità lascia l'amaro in bocca. È infatti l'ennesima occasione persa di dare risposte concrete ai più fragili. Non è una legge quadro ma una mera dichiarazione di intenti che non risolve nulla e su nulla incide nel dare risposte concrete ai più fragili". "I nostri emendamenti, quelli che sono passati, in parte hanno migliorato il testo ma la verità è che fin quando non si ragionerà seriamente sul caregiver familiare, con una legislazione seria su questa tematica non ci sarà nessun miglioramento", ribadisce Colosimo che è anche componete della commissione Sanità. (ANSA).
   

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