Wwf, Consiglio Ue ha indebolito legge su deforestazione

"Proposta Commissione era forte, eliminati elementi chiave"

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 28 GIU - "I ministri del Consiglio Ambiente dell'Ue oggi (martedì 28) hanno votato per indebolire la legge europea sulla deforestazione, nonostante i cittadini, gli scienziati e le aziende chiedessero prodotti privi di distruzione della natura sul mercato dell'UE". Lo scrive il Wwf in un comunicato.
    "La proposta della Commissione europea pubblicata lo scorso novembre - scrive il Wwf - conteneva elementi forti. La proposta prevede che i prodotti che entrano nel mercato dell'Ue siano esenti da deforestazione e degrado forestale. Erano previste anche misure forti per far rispettare la legislazione in tutta l'Ue, tra cui un numero minimo di controlli e multe che devono essere proporzionali al danno ambientale causato e al suo valore, e un quadro più chiaro per gli Stati membri sulle modalità di esecuzione di verifiche e controlli. Naturalmente erano rimaste alcune lacune, segnalate dal movimento #Together4Forests, come l'esclusione di altri ecosistemi dall'ambito di applicazione della normativa, ma la nuova legge era sulla strada giusta per realizzare un vero cambiamento.
    "Tuttavia, dopo il voto di oggi, non sembra più così - sostiene il Wwf -. Gli Stati membri hanno deciso di eliminare molti elementi chiave della legge. Hanno diluito la definizione di "degrado forestale" in modo da ostacolarla più che aiutarla.
    Inoltre, una scappatoia esistente nella proposta della Commissione europea, che permetteva alle aziende che si riforniscono da Paesi "a basso rischio" di non effettuare una valutazione del rischio, è stata ampliata eliminando un numero minimo di controlli per questi prodotti. Inoltre, il Consiglio non ha incluso altri ecosistemi oltre alle foreste, sebbene anch'essi siano minacciati, lasciando aperta un'altra falla.
    Tutti questi elementi combinati nella futura legge europea sulla deforestazione la fanno sembrare sempre più inefficace". (ANSA).
   

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