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Florim diventa 'società benefit', 'per futuro sostenibile'

Lucchese: 'Formalizzato un indirizzo intrapreso da anni'

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"Per Florim il passaggio a 'società benefit' non è stato altro che la formalizzazione di un indirizzo intrapreso da molti anni. La presenza, nella strategia aziendale, di azioni per minimizzare l'impatto ambientale e dare sostegno ai dipendenti e al territorio, fa parte del nostro modo di fare impresa da ancora prima che fosse così diffuso il concetto di sostenibilità". Così Claudio Lucchese, presidente di Florim, racconta cosa significa avere acquisito, il 19 marzo, lo status di 'società benefit'. Un impegno preciso, quello preso dall'azienda di produzione di superfici ceramiche di Fiorano Modenese (Modena), che, al profitto, vuole affiancare in modo concreto progetti, investimenti e buone pratiche per la tutela dell'ambiente, per il benessere delle persone e per la solidarietà. "I nostri risultati economici si sono sempre dimostrati positivamente influenzati dalle iniziative che ispirano ai valori delle 'società benefit - prosegue Lucchese - oggi il profitto è un traguardo raggiungibile solo se le società operano in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti della comunità, del territorio e dell'ambiente. L'obiettivo è generare un impatto positivo a livello globale, il rischio, altrimenti, è che il mercato tenderà a escludere chi si comporterà diversamente". Il fare parte di una realtà di aziende che hanno scelto di lasciare un segno è indice di un cambiamento. L'obiettivo "è cambiare un modello di business obsoleto - sottolinea il numero uno di Florim - che non risponde più né alle necessità del mondo di oggi né a quello del domani. Mi auguro che il numero di 'società benefit' cresca con costanza nei prossimi anni per creare un nuovo modo di fare impresa, che abbia un impatto positivo e forte sulla comunità e sull'ambiente a beneficio della nostra e, soprattutto, delle generazioni future". Dietro alla scelta di cambiare lo stato giuridico di Florim, manifestando con trasparenza e rafforzando una mission orientata al creare valore per le persone e la comunità, c'è stata una visione condivisa. Un lavoro di squadra, coeso, da parte di tutti i collaboratori della realtà del distretto ceramico di Sassuolo come c'è stato, ad esempio, nello scegliere di investire nella tutela ambientale. Un progetto che ha portato a importanti traguardi. "Sono molto fiero di constatare che l'indirizzo volto alla tutela dell'ambiente è seguito con grande partecipazione da tutti i collaboratori - aggiunge Lucchese - un impegno che va sempre oltre a quanto previsto dalla normativa e si pone obiettivi di miglioramento continuo nel prodotto, nel processo e nella gestione della catena di fornitura. Tutto questo ci ha portati a essere la prima azienda ceramica al mondo ad ottenere nel 2013 la certificazione internazionale UNI EN ISO 50001 per il Sistema di gestione dell'energia. Gli stabilimenti Florim sono inoltre certificati, dal 2010, UNI EN ISO 14001 per la gestione ambientale, che attesta la conformità delle nostre procedure a quelle codificate a livello internazionale. Il tutto senza trascurare l'attenzione rivolta al prodotto ceramico - ha concluso il presidente - per il quale controlliamo tutte le materie prime utilizzate attraverso un software specifico che monitora le informazioni dei fornitori sulla sicurezza, la distanza dalla cava e le dichiarazioni di contenuto riciclato".

In collaborazione con:
Florim

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