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Il mondo equestre è a Verona, Fieracavalli punta a quota 160mila

In mostra 2400 cavalli, 750 aziende. Nasce Academy per approccio etico

VERONA ANSAcom

Si riapre oggi a Verona la vetrina mondiale dedicata al mondo del cavallo e degli sport equestri. Fieravacalli ha tagliato il traguardo dei 121 anni. Era il marzo 1898 quando a Verona, dal 12 al 14 marzo, si teneva la prima edizione della Grande Fiera Semestrale dei Cavalli, istituita dalla Giunta comunale. Oggi Fieracavalli non è solo la rassegna più longeva nel calendario di Veronafiere, ma è un appuntamento consolidato tra i più importanti saloni equestri internazionali. Fino a domenica 10 novembre la kermesse richiamerà 160mila visitatori da tutto il mondo. Questa edizione vede protagonisti 2.400 cavalli di 60 razze, 750 aziende del settore da 25 Paesi, buyer in arrivo da 18 nazioni, 35 associazioni allevatoriali e ospita oltre 200 eventi, tra gare sportive, spettacoli e convegni. E per la 121/a edizione Veronafiere lancia la sua Academy per un nuovo approccio etico al mondo del cavallo. L'ente scaligero promuove un progetto multidisciplinare che ha l'obiettivo di diffondere una cultura sempre più rispettosa del benessere dell'animale, ponendo anche l'accento sulla sostenibilità ambientale di cui l'equiturismo è naturale ambasciatore. "Fieracavalli si conferma il punto di riferimento per un pubblico di appassionati che nel 2018 ha superato i 160mila visitatori da 60 Paesi - dice il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese - Abbiamo quindi una grande responsabilità e per questo con l'Academy vogliamo diventare capofila di un'iniziativa che riunisce cavalieri, esperti, testimonial, istituzioni, università e ricerca". Anche la comunità scientifica è coinvolta nel progetto, perché parlare di etica significa approfondire un rapporto speciale che unisce da oltre cinque millenni uomo e cavallo, fondamentale, ad esempio, nei processi riabilitavi legati all'ippoterapia. Un percorso che inizia da lontano quello dell'Academy. "Nel 2014 abbiamo istituito una commissione incaricata di tutelare gli oltre duemila animali presenti in fiera e presieduta da Nicole Berlusconi- aggiunge Danese - Ora abbiamo sviluppato e messo a sistema questa esperienza e i suoi valori, per continuare ad accompagnare e sostenere in modo etico l'evoluzione del ruolo del cavallo nella società". Fieracavalli Academy si articola in cinque diverse aree con iniziative specifiche, coordinate da un gruppo di referenti. Alla cerimonia inaugurale della rassegna è intervenuto anche il sottosegretario al Ministero per le politiche agricole e forestali, Giuseppe L'Abbate, che ha rilevato come "il sistema cavalli sia importante per l'Italia e credo che possa rilanciare buona parte dell'economia". "Dietro il cavallo - ha spiegato - vive a cascata un mondo che comprende allevamento, agricoltura, la produzione di attrezzature". "E c'è un settore, quello ippico, che va assolutamente rilanciato, perché purtroppo è caduto per scelte sbagliate negli anni e vive una forte depressione" ha concluso L'Abbate. Il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha invece posto l'accento sulla forte espansione dell'ippoturismo: "La nostra regione ha 22mila cavalli in 121 allevamenti e negli ultimi 10 anni i numeri degli equini sono raddoppiati. Non a caso qui a Verona abbiamo la più grande fiera del mondo. Il Veneto ha 397 km. di percorsi che mettono in rete 12 ippovie e permettono di vistare 54 malghe". Non solo business, allevamento e turismo, ma anche sport. Con 11 campi di gara, 3 padiglioni, 4 aree esterne coperte e 3 campi di prova, Fieracavalli è la capitale mondiale dello sport equestre con tribune in grado di ospitare 11mila spettatori. Tra le competizioni in programma, Jumping Verona, la 4 giorni 'non stop' di salto a ostacoli che ospita (domenica 10) la tappa italiana della Longines FEI Jumping World Cup, la Coppa del Mondo di salto ad ostacoli.

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Fieracavalli

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