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Aziende non quotate: apertura governance positiva, accelerare

Per Osservatorio benefici da ingresso in cda di indipendenti

MILANO ANSAcom

L'apertura della governance aziendale e la successione nella leadership sono eventi che hanno un impatto positivo sui risultati delle grandi imprese non quotate (fatturato superiore a 100 milioni), ma sono passi ai quali le imprese non si decidono ancora abbastanza e su cui occorre accelerare il processo. Ad evidenziarlo è il primo Osservatorio sulla governance delle imprese non quotate, realizzato da SDA Bocconi School of Management, Banca Generali e PwC TLS Avvocati e Commercialisti, in collaborazione con Cerved. L'Osservatorio ha analizzato 2.831 grandi imprese non quotate (e 224 quotate a scopo di benchmark) dal 2012 al 2017.

L'apertura del Cda a consiglieri outsider ha effetti decisamente più positivi sulle imprese non quotate che su quelle quotate, forse perché, per queste ultime, si tratta ormai di una caratteristica diffusa. Lo stesso vale per l'apertura a consiglieri più giovani. La presenza di consiglieri esterni facilita, inoltre, la successione della leadership aziendale, un evento che le imprese, soprattutto familiari, sono restie ad attuare, ma che l'evoluzione demografica dei leader d'impresa italiani e le sue conseguenze su redditività e crescita rendono sempre più urgente.

I dati dell'Osservatorio suggeriscono la necessità di accelerare il processo di sviluppo di un mercato dei consiglieri e il benchmark con le società quotate sui mercati Aim e Mta suggerisce, per le aziende non quotate, l'utilità di apprendere da quelle più strutturate. Una società non quotata che conti, tra i propri consiglieri, professionisti che hanno incarichi anche in aziende quotate, ottiene risultati migliori di chi non ne ha.

Il mercato dei consiglieri di amministrazione delle società non quotate rimane invece ancora strutturato su base relazionale e registra una scarsa mobilità geografica. Dei 9.608 consiglieri mappati, nel 2017 solo 350 erano stranieri e concentrati soprattutto nelle aziende a controllo finanziario e nelle società operative, a testimonianza del loro probabile ruolo di consulenti nella penetrazione di mercati esteri. Anche l'apertura del CdA a consiglieri outsider tende ad avvenire quando le performance sono peggiori e, anche in questo caso, gli effetti dell'apertura sono positivi per la successione nella leadership e per le performance.

In collaborazione con:
BANCA GENERALI

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